Sudo. Sono seduta sulla poltrona del centro test L'Oreal e mi guardo allo specchio, aspetto Karen. Non arriva. Di lei nemmeno l'ombra. E adesso come faccio? A me il suo sorriso infondeva tranquillità, serenità. Ecco, diciamo che di Karen mi fidavo. Ma oggi non c'è.
Oh. Ecco che arriva una signora. Io le sorrido. Lei niente. Mi guarda, mi mette un'asciugamano sulle spalle e mi chiede se voglio rimanere rossa. "Certo..." dico io. Lei si gira e sparisce dentro uno stanzino e subito la sento maneggiare boccettine, flaconcini e fialette. O mamma mia. Ma che domanda è: vuoi rimanere rossa??? Certo che voglio rimanere rossa!!! Lo sono da 15 anni e non sarai certo tu a cambiarmi! Ehi ma adesso la signora torna vero?? Perchè dalla sua bocca non sono uscite le parole: "Buongiorno Anna, che colore vuoi che ti faccia oggi?"?
Ok. Inspira, espira. Pensa al mare e ai delfini che ti fanno l'occhiolino. Rilassati.
Eccola che arriva. Ha già il colore pronto. Ops. "Mi scusi, ma che cosa sta facendo? Che colore è quello? Io non le ho dato nessuna indicazione..." "SE VOLEVI SCEGLIERE IL COLORE DOVEVI ANDARE DALLA PARRUCCHIERA".
Stop. Così. Senza preavviso, senza sorriso. Eccola. L'ha detta. Ha pronunciato la frase che mi ha fatto ammutolire, la frase che ancora riecheggia nella mia mente, la frase che mi ha fatto capire di avere fatto una cavolata.
Dopo 40 minuti mi ritrovo di nuovo davanti allo specchio, con i capelli bagnati, colorati....e il phon in mano. Sì perchè per constatare la districabilità dei capelli, al centro test L'Oreal i capelli te li devi asciugare da sola. E vabbè facciamo anche questa. Fatto. Capelli asciutti. Un rosso troppo acceso, troppo, a me piace chiaro...ma almeno è ancora rosso. La signora mi dice di attendere qualche minuto, poi mi chiama e mi fa entrare in uno stanzino luminosissimo, con il soffitto costellato di faretti bianchi...quasi non riesco a tenere gli occhi aperti. Ed eccoli arrivare: loro, gli esperti L'Oreal. Camice bianco e cartellina sotto braccio. Io sono seduta su uno sgabello, nemmeno mi salutano. Mi inclinano la testa. Mi controllano i capelli.
Ed ecco la verità: la mia testa è stata colorata con 2 differenti colori nella parte vicino alla nuca. Gli esperti devono ora decidere se sia la parte sinistra la più luminosa o la destra. Io sono incredula...Karen mi ha spudoratamente mentito!!! Con una manata sulla testa mi fanno capire che il controllo è terminato.
Sono libera.
Mi reco alla reception. L'unica cosa che mi conforta sono i campioni L'Oreal che presto riceverò in omaggio. Invece no. Non era vero. La receptionist mi consegna solo un pezzo di carta. Io me lo rigiro tra le mani...ed eccomi di nuovo con il sorriso sulle labbra! Un pass per l'outlet L'Oreal! E questo ve lo devo descrivere bene...la prossima volta!
Anna
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mercoledì 2 febbraio 2011
sabato 29 gennaio 2011
La seconda che ho fatto (dopo averne pensate mille!)
Come gia' vi raccontavo, non contenta del capello arancione, appena tornata a Ny, nel mio venerdi pomeriggio libero (ovvero quando Dracula va in Transilvania con la tata) ho avuto la bella idea di farmi la frangia.
Chiaramente sono andata in un parrucchiere a caso, uno che mi attirava da fuori ( allora te le cerchi direte voi...e non avete torto!)
Entro e chiedo alle splendenti ragazze del front desk (tutte con delle frangie meravigliose) se c'e' posto per tagliarmi i capelli. Una guarda nel libro degli appuntamenti e, sgomitandosi con la vicina frangiuta, mi dice "Certo, c'e' Joshhhhhhh (enfatizza il nome) disponibile".
Sghignazzano. Gia' avrei dovuto capire che era l'inizio della fine. Lo chiamano. Si presenta un nanetto in stile ani 80 con gli stivali da cowboy. Ohi Ohi......
Mi fa accomodare sulla poltrona. Gli tremano le mani.
Con nonchalance gli chiedo da quanto lavora in questo salone. Lui mi risponde (arrossendo!!!) che e' il primo giorno. Ho i brividi , ma Josh mi fa una tenerezza immensa...gli voglio dare fiducia.
Comincia a sforbiciare, secondo me a caso, sui miei gia' arancionmente martoriati capelli.
Passa mezz'ora. Gli cola il sudore dalla fronte.Lo specchio, impietoso, mi rimanda un'immagine agghiacciante. Gli chiedo se va tutto bene. Lui mi risponde , un po' incerto, di si, solo che vuol essere sicuro di farla bene. Intravedo con la coda dell'occhio le frangiute che sbirciano dal front desk e se la ridono a crepapelle.
Joshhhhhh non sa piu' che pesci prendere o forse forbici. ( ne ha cambiate circa dieci.).
Mi asciuga col phone e la piastra.
Non ho una frangia, ho una specie di ciuffo parallelo alla testa, che invece di cadere sulla fronte spara in avanti, in poche parole un disastro.
Non ho il cuore di dirgli che ha fatto uno scempio, al povero Josh.
Vado a pagare con le lacrime agli occhi, ma mi trattengo, non voglio dar soddisfazione alle tr... frangiute.
Loro cercano di mantenere un contegno, ma non riescono a trattenere le risa.
Esco...le strade sono due...scelgo il riso.
Cammino spavalda sotto gli sguardi curiosi dei passanti. (vi assicuro che era una cosa mai vista.)
Entro da un altro parrucchiere, mi dice "Cara non c'e' niente da fare ...solo aspettare che riscresca...".
Ho vissuto le ultime due settimane con una molletta in testa a tenere giu' la "frangia arancione".
Camilla
Chiaramente sono andata in un parrucchiere a caso, uno che mi attirava da fuori ( allora te le cerchi direte voi...e non avete torto!)
Entro e chiedo alle splendenti ragazze del front desk (tutte con delle frangie meravigliose) se c'e' posto per tagliarmi i capelli. Una guarda nel libro degli appuntamenti e, sgomitandosi con la vicina frangiuta, mi dice "Certo, c'e' Joshhhhhhh (enfatizza il nome) disponibile".
Sghignazzano. Gia' avrei dovuto capire che era l'inizio della fine. Lo chiamano. Si presenta un nanetto in stile ani 80 con gli stivali da cowboy. Ohi Ohi......
Mi fa accomodare sulla poltrona. Gli tremano le mani.
Con nonchalance gli chiedo da quanto lavora in questo salone. Lui mi risponde (arrossendo!!!) che e' il primo giorno. Ho i brividi , ma Josh mi fa una tenerezza immensa...gli voglio dare fiducia.
Comincia a sforbiciare, secondo me a caso, sui miei gia' arancionmente martoriati capelli.
Passa mezz'ora. Gli cola il sudore dalla fronte.Lo specchio, impietoso, mi rimanda un'immagine agghiacciante. Gli chiedo se va tutto bene. Lui mi risponde , un po' incerto, di si, solo che vuol essere sicuro di farla bene. Intravedo con la coda dell'occhio le frangiute che sbirciano dal front desk e se la ridono a crepapelle.
Joshhhhhh non sa piu' che pesci prendere o forse forbici. ( ne ha cambiate circa dieci.).
Mi asciuga col phone e la piastra.
Non ho una frangia, ho una specie di ciuffo parallelo alla testa, che invece di cadere sulla fronte spara in avanti, in poche parole un disastro.
Non ho il cuore di dirgli che ha fatto uno scempio, al povero Josh.
Vado a pagare con le lacrime agli occhi, ma mi trattengo, non voglio dar soddisfazione alle tr... frangiute.
Loro cercano di mantenere un contegno, ma non riescono a trattenere le risa.
Esco...le strade sono due...scelgo il riso.
Cammino spavalda sotto gli sguardi curiosi dei passanti. (vi assicuro che era una cosa mai vista.)
Entro da un altro parrucchiere, mi dice "Cara non c'e' niente da fare ...solo aspettare che riscresca...".
Ho vissuto le ultime due settimane con una molletta in testa a tenere giu' la "frangia arancione".
Camilla
giovedì 27 gennaio 2011
Cavia da laboratorio part 2
Il centro test L'Oreal è al terzo piano di un palazzo sulla Fifth Avenue. Quando chiamo per prendere l'appuntamento, Karen, gentilissima, mi dice di passare per fare un piccolo test allergico. Arrivata, la receptionist, gentile ed educata, mi fa accomodare.
Karen arriva, tutta sorridente, molto professionale, con la cartellina sotto braccio. Mi saluta e mi chiede di compilare dei moduli, che le serviranno poi per offrirmi un servizio personalizzato:
-come definiresti i tuoi capelli? ALLE ELEMENTARI MI CHIAMAVANO RUFUS
-qual è il loro colore naturale? E CHI SE LO RICORDA
-dopo il lavaggio, perdi molti capelli? OTTURO LA VASCA E IL LAVANDINO
-sei disponibile a testare, oltre al colore, anche shampoo, balsamo e make up? CERTO...MI DATE ANCHE I CAMPIONCINI GRATUITI?!?
Karen legge le mie risposte. Sembra soddisfatta. Mi applica un pò di colore dietro l'orecchio sinistro e mi dice che, se non avverto prurito nei prossimi giorni, posso tornare venerdi alle 15 per il colore gratuito.
Io sono un pò titubante: ci sarà da fidarsi??
Karen sembra leggermi nel pensiero: "non ti preoccupare, il nostro centro di ricerca mira a soddisfare le esigenze dei nostri clienti. Potrai tranquillamente scegliere il colore che vorrai e saremo ben contenti di accontentarti. Inoltre, come segno della nostra riconoscenza nei tuoi confronti, ti daremo in omaggio prodotti L'Oreal full size....L'unica cosa che ti chiediamo è quella di consentire ai nostri esperti L'Oreal di poter visionare i tuoi capelli dopo il test del colore. Allora, Anna, che ne dici...sei dei nostri?"
...Tutto qui? Praticamente è come andare dalla parrucchiera...ma gratis! Ma certo Karen che sono dei vostri!! Quando cominciamo??
Anna
Karen arriva, tutta sorridente, molto professionale, con la cartellina sotto braccio. Mi saluta e mi chiede di compilare dei moduli, che le serviranno poi per offrirmi un servizio personalizzato:
-come definiresti i tuoi capelli? ALLE ELEMENTARI MI CHIAMAVANO RUFUS
-qual è il loro colore naturale? E CHI SE LO RICORDA
-dopo il lavaggio, perdi molti capelli? OTTURO LA VASCA E IL LAVANDINO
-sei disponibile a testare, oltre al colore, anche shampoo, balsamo e make up? CERTO...MI DATE ANCHE I CAMPIONCINI GRATUITI?!?
Karen legge le mie risposte. Sembra soddisfatta. Mi applica un pò di colore dietro l'orecchio sinistro e mi dice che, se non avverto prurito nei prossimi giorni, posso tornare venerdi alle 15 per il colore gratuito.
Io sono un pò titubante: ci sarà da fidarsi??
Karen sembra leggermi nel pensiero: "non ti preoccupare, il nostro centro di ricerca mira a soddisfare le esigenze dei nostri clienti. Potrai tranquillamente scegliere il colore che vorrai e saremo ben contenti di accontentarti. Inoltre, come segno della nostra riconoscenza nei tuoi confronti, ti daremo in omaggio prodotti L'Oreal full size....L'unica cosa che ti chiediamo è quella di consentire ai nostri esperti L'Oreal di poter visionare i tuoi capelli dopo il test del colore. Allora, Anna, che ne dici...sei dei nostri?"
...Tutto qui? Praticamente è come andare dalla parrucchiera...ma gratis! Ma certo Karen che sono dei vostri!! Quando cominciamo??
Anna
mercoledì 19 gennaio 2011
una ne faccio....cento ne penso!!
Anna ha scoperto di avere i capelli bianchi. Io li ho da diversi anni...beata genetica. La mia ultima settimana e' stata caratterizzata dalla scoperta che e' meglio che io eviti i "colpi di testa". Mi spiego meglio.....
Due giorni prima di tornare a NY, appena riemersi dalla valanga di malattie italiane,avevo deciso di concedermi il "lusso" di andare due ore dal parrucchiere. Non lo avessi mai fatto.
Mi sono fatta convincere a provare questa nuova tecnica, il Degrade'. Mi hanno solleticato dicendomi che con una sola procedura si ottiene un colore incredibile, con delle sfumature piu' chiare e piu' scure, molto naturale.
Ho detto io " va bene, l'unica cosa che non mi piace e' il rosso, (scusa Anna!!) mi raccomando voglio castano, nessun riflesso ROSSO".
La "procedura" e' cominciata alle 10...alle 12 la parrucchiera era a meta' testa. Avevo detto a Giorgi che al massimo avrei finito all'una. La fine. Nel frattempo avevo lasciato un draculino, seppur sfebbrato, ancora mordace con la mamma. Alle 1 ha finalmente finito di applicare il colore. Quando mi dice che devo tenerlo su un'altra ora comincio a sudare freddo, la vendetta di Giorgi il terribile sara' tremenda.
Mentre aspetto mi chiama la mamma, anche lei nervosina dopo 10 giorni di lavatrici e cacca, e mi chiede a che punto sono. Non posso mentire, ne sarei tentata, ma sarebbe inutile. Mi riattacca praticamente sul muso.
Sono messa bene, la vendetta di Giorgi il Terribile e della mamma Lavandaia.
Sbircio sotto la carta argentata. Mi si gela il sangue. Il colore e' fosforescente. Sara' una fase mi dico.
Entra Giorgi , il Terribile. Mi guarda, capisce, dice qualcosa tra i denti (so esattamente cosa ma non posso scriverlo) e se ne va.
Spingo la parrucchiera a fare veloce. Dice all'assistente di controllare come sta "prendendo" il colore.
Alza anche lei la carta argentata e, anche se si trattiene, la mimica facciale dice tutto. Sono fottuta.
Parlottano tra loro e mi fanno accomodare al lavaggio. Stai indietro con la testa, mi dice la shampista, senno' non riesco a lavarti bene. Brutta bionda ossigenata e anche.....( vi lascio immaginare), lo so che mi vuoi far stare indietro per non farmi vedere nello specchio.
Il lavaggio dura una vita, mi mette mille prodotti ma capisco dal suo pallore sempre' piu' mortifero che non servono a nulla.
Mi dice che posso accomodarmi davanti allo specchio.
Mi guardo. Ho delle strisce ENORMI arancioni. Sono un mostro. Loro lo sanno,bastarde.
Giorgi e' a casa , pronto all'attacco. La mamma pure. Dracula non se ne parli....e io ho i capelli arancioni.
Mi asciugano e vedono che mi sta uscendo il fumo dalle narici. Mi dicono " non e' male dai, molto originale".
Gli caccio la spazzola........................................................................................
Morale della favola, dopo aver pianto con Giorgi( almeno cosi' l'ho addolcito) e la mamma( idem) sono tornata la mattina dopo e mi sono fatta fare una semplicissima tintura marrone ( tanto per ricordarmi dell'ultima settimana di Draculino...).
Ma questo non e' tutto.
Tornata a NY , nel mio pomeriggio "libero", ovvero quando Dracula va in Transilvania con la Babysitter, ho deciso, grazie ad una foto su un giornale,di farmi la frangia.
E non e' andata meglio.....ve la racconto domani.
Camilla
Due giorni prima di tornare a NY, appena riemersi dalla valanga di malattie italiane,avevo deciso di concedermi il "lusso" di andare due ore dal parrucchiere. Non lo avessi mai fatto.
Mi sono fatta convincere a provare questa nuova tecnica, il Degrade'. Mi hanno solleticato dicendomi che con una sola procedura si ottiene un colore incredibile, con delle sfumature piu' chiare e piu' scure, molto naturale.
Ho detto io " va bene, l'unica cosa che non mi piace e' il rosso, (scusa Anna!!) mi raccomando voglio castano, nessun riflesso ROSSO".
La "procedura" e' cominciata alle 10...alle 12 la parrucchiera era a meta' testa. Avevo detto a Giorgi che al massimo avrei finito all'una. La fine. Nel frattempo avevo lasciato un draculino, seppur sfebbrato, ancora mordace con la mamma. Alle 1 ha finalmente finito di applicare il colore. Quando mi dice che devo tenerlo su un'altra ora comincio a sudare freddo, la vendetta di Giorgi il terribile sara' tremenda.
Mentre aspetto mi chiama la mamma, anche lei nervosina dopo 10 giorni di lavatrici e cacca, e mi chiede a che punto sono. Non posso mentire, ne sarei tentata, ma sarebbe inutile. Mi riattacca praticamente sul muso.
Sono messa bene, la vendetta di Giorgi il Terribile e della mamma Lavandaia.
Sbircio sotto la carta argentata. Mi si gela il sangue. Il colore e' fosforescente. Sara' una fase mi dico.
Entra Giorgi , il Terribile. Mi guarda, capisce, dice qualcosa tra i denti (so esattamente cosa ma non posso scriverlo) e se ne va.
Spingo la parrucchiera a fare veloce. Dice all'assistente di controllare come sta "prendendo" il colore.
Alza anche lei la carta argentata e, anche se si trattiene, la mimica facciale dice tutto. Sono fottuta.
Parlottano tra loro e mi fanno accomodare al lavaggio. Stai indietro con la testa, mi dice la shampista, senno' non riesco a lavarti bene. Brutta bionda ossigenata e anche.....( vi lascio immaginare), lo so che mi vuoi far stare indietro per non farmi vedere nello specchio.
Il lavaggio dura una vita, mi mette mille prodotti ma capisco dal suo pallore sempre' piu' mortifero che non servono a nulla.
Mi dice che posso accomodarmi davanti allo specchio.
Mi guardo. Ho delle strisce ENORMI arancioni. Sono un mostro. Loro lo sanno,bastarde.
Giorgi e' a casa , pronto all'attacco. La mamma pure. Dracula non se ne parli....e io ho i capelli arancioni.
Mi asciugano e vedono che mi sta uscendo il fumo dalle narici. Mi dicono " non e' male dai, molto originale".
Gli caccio la spazzola........................................................................................
Morale della favola, dopo aver pianto con Giorgi( almeno cosi' l'ho addolcito) e la mamma( idem) sono tornata la mattina dopo e mi sono fatta fare una semplicissima tintura marrone ( tanto per ricordarmi dell'ultima settimana di Draculino...).
Ma questo non e' tutto.
Tornata a NY , nel mio pomeriggio "libero", ovvero quando Dracula va in Transilvania con la Babysitter, ho deciso, grazie ad una foto su un giornale,di farmi la frangia.
E non e' andata meglio.....ve la racconto domani.
Camilla
sabato 15 gennaio 2011
Cavia da laboratorio part 1
Mi sono dovuta arrendere al fatto di non essere più una ragazzina: scrutandomi davanti allo specchio ho infatti scovato qualche maledetto capello bianco. Dopo aver cercato di ingannare me stessa auto convincendomi del fatto che fossero capelli biondo platino e non bianchi, mio marito mi ho tolto ogni dubbio: "amore mi dispiace ma sono bianchi".
Ok. Devo tingermi i capelli al più presto...ma dove??
Un'insegnante del FIT la sera stessa risolve il mio quesito: il centro di ricerca L'OREAL cerca modelle disposte a farsi tingere i capelli gratuitamente. In cambio chiede la totale disponibilità a farsi visionare dagli esperti L'OREAL a trattamento terminato.
Vabbè proviamoci!
Poi vi racconto...
Anna
Ok. Devo tingermi i capelli al più presto...ma dove??
Un'insegnante del FIT la sera stessa risolve il mio quesito: il centro di ricerca L'OREAL cerca modelle disposte a farsi tingere i capelli gratuitamente. In cambio chiede la totale disponibilità a farsi visionare dagli esperti L'OREAL a trattamento terminato.
Vabbè proviamoci!
Poi vi racconto...
Anna
giovedì 13 maggio 2010
A proposito di parrucchieri
A proposito di parrucchieri…….qualche tempo fa dovevo andare ad un evento e avendo in testa praticamente una parrucca, decisi di andare dal parrucchiere per la prima volta in 7 anni di vita Manhattiana. Non avendo idea di dove andare mi feci consigliare da una “amica” dello showroom. Mi raccomando, le dissi, non mi mandare a spendere tanti soldi!
Detto fatto: arrivo in questo salone uptown, Minardi Salon, tra piume di struzzo e lampadari di cristallo…e gia’ sento un brivido scorrermi lungo la schiena…
Non voglio annoiarvi con i dettagli, quindi vi faccio un brevissimo riassunto:
- entrata nel salone con una parrucca da “non lavaggio per una settimana”, ne sono uscita con una da “signorona dell’upper east side, anche un po’ degli anni 80″;
- ho sborsato $300 ( e sono scappata quando mi hanno fatto capire che dovevo lasciare anche il 20% di mancia alla parrucchiera anoressicasupertruccatarifattaconlebocceenormi adducendo la scusa che non avevo cash con me e che sarei andata in banca a prenderlo e ritornata….ahahahah vi ho fregato, pensavo correndo con la mia parruccona per Madison Avenue)
- mi sono messa a piangere una volta arrivata a casa e rivisto a cosa erano serviti i miei cari 300 dollaroni.
Morale della favola: mai chiedere ad una “amica” che lavora nella moda e per di piu’ americana, con quei capelli biondi che sembrano sempre freschi di parrucchiere, dove andare a farsi sistemare i capelli………Ah, dimenticavo: l’unica nota positiva sono stati i 5 bicchieri di champagne gentilmente offerti dalla proprietaria del salone ( mentre con quel sorriso a 50 denti sicuramente pensava “che bello spennare questa pollastrella italiana”!)
Camilla
Beauty in the City
Qualche mese fa, mi sono vista costretta mio malgrado a tradire la mia parrucchiera italiana di fiducia e scegliere un salone dove farmi tagliare un pò i capelli. Un pò ho detto. Non come quelle parrucchiere che dici un pò e torni a casa pelata. Solo una spuntatina.
Essendo a dicembre ancora una tirocinante non retribuita, mi sono dovuta ingegnare per cercare di scovare tra le migliaia di parrucchiere di New York quella più economica. Dopo avere scartato i vari saloni cinesi o peruviani, sicuramente economici ma troppo rischiosi, un annuncio su un giornale locale ha attirato la mia attenzione: “AVEDA, SCUOLA PER PARRUCCHIERI, cerca modelle. Prezzi bassi e alta professionalità.” Praticamente, gli studenti che frequentano l’AVEDA Institute of New York hanno bisogno di cavie a cui tagliare i capelli, colorarli e acconciarli. Mmhh, penso tra me e me, sembra interessante…ma rischioso…e se poi becco lo studente che non si applica, salta le lezioni e non studia? D’altronde ce n’è uno in ogni classe. Vabbè…chi non risica non rosica, chi dorme non piglia pesci, chi va a Roma perde la poltrona…fatto sta che il giorno dopo mi reco al salone AVEDA e prenoto un appuntamento.
Essendo a dicembre ancora una tirocinante non retribuita, mi sono dovuta ingegnare per cercare di scovare tra le migliaia di parrucchiere di New York quella più economica. Dopo avere scartato i vari saloni cinesi o peruviani, sicuramente economici ma troppo rischiosi, un annuncio su un giornale locale ha attirato la mia attenzione: “AVEDA, SCUOLA PER PARRUCCHIERI, cerca modelle. Prezzi bassi e alta professionalità.” Praticamente, gli studenti che frequentano l’AVEDA Institute of New York hanno bisogno di cavie a cui tagliare i capelli, colorarli e acconciarli. Mmhh, penso tra me e me, sembra interessante…ma rischioso…e se poi becco lo studente che non si applica, salta le lezioni e non studia? D’altronde ce n’è uno in ogni classe. Vabbè…chi non risica non rosica, chi dorme non piglia pesci, chi va a Roma perde la poltrona…fatto sta che il giorno dopo mi reco al salone AVEDA e prenoto un appuntamento.
Il sabato successivo sono pronta per la mia spuntatina. Il salone è pulitissimo e luminoso, e tutte le parrucchiere hanno una divisa nera che le rende molto professionali, proprio come indicato sull’annuncio. Ma ecco che arriva la mia studente. Ciao Janet, sono Anna, la tua cavia di oggi. Janet è carinissima: mi offre un bicchiere d’acqua, mi fa sedere e comincia a lavarmi i capelli, cercando di intrattenere una conversazione (ehi Janet non farti strane idee: ho letto sul sito internet AVEDA che la mancia è compresa nel prezzo, è inutile che fai la carina con me!). Dopo il lavaggio mi accomodo sulla poltrona davanti allo specchio: il momento della verità. Ora sapremo se Janet ha un futuro come parrucchiera o se invece ha sbagliato scuola e sta già pensando di iscriversi ad un corso di taglio e cucito. Ecco che prende le forbici in mano..ehi Janet, ho detto solo una spuntatina mi raccomando! Ok, brava, così. Mentre con un occhio controllo che Janet non faccia cavolate, con l’altro vedo una ragazza seduta di fronte a me. Ah sì, ricordo, quella è la ragazza che ho incontrato all’ingresso…quella con i capelli lunghi fino alle spalle…cioè, quella che aveva i capelli lunghi fino alle spalle. Adesso…adesso ha in testa una specie di caschetto con la parte destra più folta e più lunga della sinistra! No! Che orrore! Ehi ehi, ragazza dagli ex capelli lunghi, no no no, ti prego, no, non piangere!!! No che poi mi commuovo anch’io e i singhiozzi distraggono Janet!!!
Per concludere: Janet è stata brava, i miei capelli sono a posto, ha preso un bel 9 in pagella e una pacca sulla spalla (ho detto niente mancia!!). La ragazza dal caschetto irregolare invece credo sia ancora al salone AVEDA che cerca in qualche modo di trovare uno studente in grado di rimediare al danno provocatole.
Ma d’altronde, noi Newyorkesi siamo così: il pericolo è il nostro mestiere!
Anna
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