mercoledì 12 gennaio 2011
Dimenticavo......
Oltreche' aver dimenticato una borsa sul taxi (con la tachipirina/sonniferodi Dracula), siamo entrati in casa per trovare il "sostituto di Matteo"...La catsitter probabilmente l'ha fatto rapire dagli alieni e l'ha sostituito con un gatto di plutone che, oltre al fatto di essere il triplo di Matteo, e' perfettamnte in grado di nascondere i suoi giochi plutonici rumorosi durante il giorno e rispolverarli con ardore durante l'ora di sonno che Dracula ci concede grazie al suo fuso orario italiano...
Le vacanze della famiglia Brambilla...Part 2 e 3 e 4......
Non saprei veramente da dove iniziare. Forse solo una parola puo' rendere l'idea di queste vacanze : INFERNO.
Non sto nemmeno a dilungarmi sul viaggio, vi elenco solo una serie di accadimenti che hanno costellato la nostra permanenza italiana:
- Volo di andata caratterizzato da turbolenza "forte" ( io che ho rispolvero l'Ave Maria solo per passare al Padre Nostro appena arrivo al punto in cui dice "adesso e nell'ora della nostra morte".)
- Arrivo in albergo con Giorgio leggermente provato dal volo e dalla paura e conseguente litigio col manager dell'hotel che quindi ci assegna la camera piu' piccola che ha.
-Primo giorno..pioggia. Secondo giorno...pioggia.Terzo giorno...pioggia. Quarto giorno...mi sono spuntate le radici.
- Filippo con 39 di febbre ed emissioni rumorose e di una frequenza superiore all'umana sopportazione.
- Invenzione quotidiana di giochi fantasmagorici per distrarlo duranti i trasferimenti in taxi ed evitare azzannamenti del tassista.
-Pranzo di Natale favoloso (grazie Zia Sassa!) ma seguito da ricaduta di Filippo e "caduta " di Giorgio con 39 di febbre pure lui ( io che stavo per passare dall'ave Maria ai moccoli.)
- Visita d'emergenza alla guardia medica il 26 di dicembre con mamma che guida isterica senza trovare la strada e inveente anche lei contro di me, con Dracula in collo che si dibatte posseduto dal diavolo.
- Mamma che sfinita dal nipotino transilvanico si dimentica di mettere l'antibiotico in frigo e somministra ad un gia' "nervosino" draculino l'antibiotico che ha cambiato colore e che incrementa le sue emissioni (e le lavatrici della mamma)
- Giorgio che a seguito del raffreddore e patofobica broncopolmonite diventa dipendente dalla Rinazina e la difende con le unghie e coi denti dai miei attacchi notturni (chiaramente anch'io ho preso l'influenza)
- Viaggio di ritorno rimandato di una settimana in seguito ad otite di dracula e conseguente altra settimana d'inferno fiorentino caratterizzato da un'alternanza di scariche di cacchina, grida con tentativi di strapparsi l'orecchio, morsi a mamma e nonna, delicate grida notturne.
- Volo di ritorno con un'ora netta di sonno di Dracula e le altre otto ore di camminamento avanti e indietro per il corridoio dell'aereo con passeggeri che salutano per nome me e Filippo.
-Arrivo al JFK alla dogana e, presa visione della fila chilomentrica al controllo passaporti, crollo psicofisico dell'intera famiglia Brambilla e inginocchiamento di fronte all'impiegato indiano con richiesta spudorata di saltare la fila miracolosamente accettata (Giorgio si lancia per terra spingendo il carretto sotto le transenne)
Vi basta?
Ce ne sono altre ma ve le risparmio......
Camilla
Non sto nemmeno a dilungarmi sul viaggio, vi elenco solo una serie di accadimenti che hanno costellato la nostra permanenza italiana:
- Volo di andata caratterizzato da turbolenza "forte" ( io che ho rispolvero l'Ave Maria solo per passare al Padre Nostro appena arrivo al punto in cui dice "adesso e nell'ora della nostra morte".)
- Arrivo in albergo con Giorgio leggermente provato dal volo e dalla paura e conseguente litigio col manager dell'hotel che quindi ci assegna la camera piu' piccola che ha.
-Primo giorno..pioggia. Secondo giorno...pioggia.Terzo giorno...pioggia. Quarto giorno...mi sono spuntate le radici.
- Filippo con 39 di febbre ed emissioni rumorose e di una frequenza superiore all'umana sopportazione.
- Invenzione quotidiana di giochi fantasmagorici per distrarlo duranti i trasferimenti in taxi ed evitare azzannamenti del tassista.
-Pranzo di Natale favoloso (grazie Zia Sassa!) ma seguito da ricaduta di Filippo e "caduta " di Giorgio con 39 di febbre pure lui ( io che stavo per passare dall'ave Maria ai moccoli.)
- Visita d'emergenza alla guardia medica il 26 di dicembre con mamma che guida isterica senza trovare la strada e inveente anche lei contro di me, con Dracula in collo che si dibatte posseduto dal diavolo.
- Mamma che sfinita dal nipotino transilvanico si dimentica di mettere l'antibiotico in frigo e somministra ad un gia' "nervosino" draculino l'antibiotico che ha cambiato colore e che incrementa le sue emissioni (e le lavatrici della mamma)
- Giorgio che a seguito del raffreddore e patofobica broncopolmonite diventa dipendente dalla Rinazina e la difende con le unghie e coi denti dai miei attacchi notturni (chiaramente anch'io ho preso l'influenza)
- Viaggio di ritorno rimandato di una settimana in seguito ad otite di dracula e conseguente altra settimana d'inferno fiorentino caratterizzato da un'alternanza di scariche di cacchina, grida con tentativi di strapparsi l'orecchio, morsi a mamma e nonna, delicate grida notturne.
- Volo di ritorno con un'ora netta di sonno di Dracula e le altre otto ore di camminamento avanti e indietro per il corridoio dell'aereo con passeggeri che salutano per nome me e Filippo.
-Arrivo al JFK alla dogana e, presa visione della fila chilomentrica al controllo passaporti, crollo psicofisico dell'intera famiglia Brambilla e inginocchiamento di fronte all'impiegato indiano con richiesta spudorata di saltare la fila miracolosamente accettata (Giorgio si lancia per terra spingendo il carretto sotto le transenne)
Vi basta?
Ce ne sono altre ma ve le risparmio......
Camilla
domenica 9 gennaio 2011
Saks Fifth Avenue e un paio di scarpe la settimana
Credo tutti abbiate presente il concorso Win For Life che sta riscuotendo grande successo in Italia. Indovinando una serie di numeri si possono vincere fino a 6.000 euro al mese per 20 anni. Un sogno!
Ebbene, sabato mattina sono andata a controllare la posta ed era finalmente arrivato People Style Watch, il mensile al quale sono abbonata. Già la copertina promette bene: 8 paia di ballerine una più bella dell'altra. Strano, di solito c'è la foto di qualche celebrity...non che mi dispiaccia...ma, fammi leggere meglio...Partecipa al concorso, potrai vincere, scarpe, ogni settimana...cosa????!!! Devo correre in casa, connettermi a internet ed iscrivermi immediatamente!!! Sì, un attimo, ora vi spiego.
Registrandosi al sito www.stylefind.com si ha diritto a partecipare al concorso organizzato da Saks Fifth Avenue che mette in palio un paio di scarpe la settimana per un anno intero, per un valore di 20 mila dollari. Quindi, 56 paia di scarpe in un anno. Nuove. Dei migliori stilisti al mondo. Così, te le regala Saks. "Ciao Anna! Che bello vederti! Come va? Ma che belle scarpe che hai!" "Grazie! Me le ha regalate Saks..."
Anna! Basta sognare! Chissà quanta gente parteciperà al concorso, le possibilità che tu vinca sono minime! E poi hai già vinto il primo premio di un concorso qualche anno fa, ricordi? Il viaggio in Kenia...non può succedere di nuovo! Ok, ma lì eravamo in Italia, giusto? Qui siamo in America...tutto è possibile!!!
"Amore, tu devi studiare oggi pomeriggio vero? Ok, allora io vado a fare un giretto...no il freddo non mi spaventa...La neve? Ma dai lo sai che le previsioni non sono mai precise...e poi ci metto poco...sì, da Saks Fifth Avenue. Lo so!!! Lo so che è troppo costoso e adesso non possiamo permetterci di fare pazzie! E' solo per dare un'occhiata...Ciao amore a dopo!"
Ho passato più di 2 ore dentro al negozio...ho addirittura provato un paio di stivali...No! Non li ho comprati! Li ho solo provati, così nel caso il signor Saks dovesse chiamarmi per comunicarmi la vittoria, io saprei già dirgli che numero porto!
Anna
Ebbene, sabato mattina sono andata a controllare la posta ed era finalmente arrivato People Style Watch, il mensile al quale sono abbonata. Già la copertina promette bene: 8 paia di ballerine una più bella dell'altra. Strano, di solito c'è la foto di qualche celebrity...non che mi dispiaccia...ma, fammi leggere meglio...Partecipa al concorso, potrai vincere, scarpe, ogni settimana...cosa????!!! Devo correre in casa, connettermi a internet ed iscrivermi immediatamente!!! Sì, un attimo, ora vi spiego.
Registrandosi al sito www.stylefind.com si ha diritto a partecipare al concorso organizzato da Saks Fifth Avenue che mette in palio un paio di scarpe la settimana per un anno intero, per un valore di 20 mila dollari. Quindi, 56 paia di scarpe in un anno. Nuove. Dei migliori stilisti al mondo. Così, te le regala Saks. "Ciao Anna! Che bello vederti! Come va? Ma che belle scarpe che hai!" "Grazie! Me le ha regalate Saks..."
Anna! Basta sognare! Chissà quanta gente parteciperà al concorso, le possibilità che tu vinca sono minime! E poi hai già vinto il primo premio di un concorso qualche anno fa, ricordi? Il viaggio in Kenia...non può succedere di nuovo! Ok, ma lì eravamo in Italia, giusto? Qui siamo in America...tutto è possibile!!!
"Amore, tu devi studiare oggi pomeriggio vero? Ok, allora io vado a fare un giretto...no il freddo non mi spaventa...La neve? Ma dai lo sai che le previsioni non sono mai precise...e poi ci metto poco...sì, da Saks Fifth Avenue. Lo so!!! Lo so che è troppo costoso e adesso non possiamo permetterci di fare pazzie! E' solo per dare un'occhiata...Ciao amore a dopo!"
Ho passato più di 2 ore dentro al negozio...ho addirittura provato un paio di stivali...No! Non li ho comprati! Li ho solo provati, così nel caso il signor Saks dovesse chiamarmi per comunicarmi la vittoria, io saprei già dirgli che numero porto!
Anna
giovedì 23 dicembre 2010
le vacanze della famiglia Brambilla........Part.1
Punto di partenza: Tribeca
Punto d'arrivo : Milano
Viaggiatori: Camilla , Giorgio, Draculino.
Orario di partenza: 15:30 del 16 dicembre
Accessori: due valigie da 30 kg l' una ,una valigia di Filippo da 10 kg, borsa viaggio aereo infernale di Filippo,passeggino che si trasforma in carseat ( grazie mamme di Tribeca) e tanta tanta pazienza.....
La vacanza comincia con il caricare la macchina che ci e' venuta a prendere per andare in aereoporto. Sicuramente avrete letto il mio post sull'ultimo viaggio, diciamo che la scena si ripete inesorabilmente. ( e anche le imprecazioni mie e di Giorgio.)
Dracula e' scatenato.
Dopo esser stato piazzato nel suo sedile passegginato comincia a dibattersi cercando di lanciarsi verso il povero autista che guida terrorizzato da un suo possibile attacco alle spalle.
Il percorso fino all'aereoporto fila per il resto abbastanza liscio.
Arrivati all'interno mi accingo a dimostrare a Giorgio con quanta destrezza io sia in grado di trasformare il sedile in passeggino per scarrozzare allegramente Dracula nei vari duty free.
Uno, due , tre e oplà....nulla.
Di nuovo.....Uno, due , tre e oplà....nulla. Ma porca ......adesso lo spacco. Cerco di tirare fuori le ruote con la forza, invece che usando l'apposita manopola.Nulla.
Passano i minuti e, a foza di spingere, si apre. ( dopo anche diverse offese alle mamme di Tribeca...)
Facciamo il check in e ci dirigiamo verso il nostro gate.
L'ora di attesa la passo inseguendo Dracula che gattona attraverso le file di sedie arrampicandosi sulle ginocchia della gente.
Ci fanno imbarcare...finalmente.
Al gate mi chiedono di lasciare il mio "passeggino". Giorgio e'sparito.
Per far cio' devo tirarne fuori Dracula, caricare tutte le borse ad esso legate e piegarlo.
E dracula dove lo metto???Dov'è quello st...di Giorgi??
Lo mollo in collo allo steward che saluta i passeggeri in arrivo insieme a Dracula.
Mi riappropro del mio bambino e mi dirigo verso i nostri sedili. Giorgi chiaramente e' li' che legge il giornale.( tralasciamo gli insulti)
Vorrei nutrire Draculino prima del decollo cosicchè, rimpinzato a dovere, dorma qualche ora. Niente da fare. La sua missione è battere il record in velocità di gattonata ad alta quota.
Al momento di legarlo per il decollo, il dolce bambino coccolato dalle hostess mostra la sua vera faccia di toro scatenato...(e seduto!).
Tralascio il fatto che riprovo in volo a dargli la pappa, dovevo essere piu' furba io ed evitare che i nostri dirimpettai di poltrona dovessero assaggiare le stelline in brodo con le verdure.
L'unica cosa che beve e' il latte...tanto, troppo. La reazione e' quasi istantanea. C'è anche turbolenza e non ci possiamo alzare per andare in bagno a cambiarlo.
Vi dico solo che la turbolenza durerà praticamente tutto il viaggio e che confonderò il Padre Nostro con l'Ave maria.( mi scusino i lettori che se le ricordano.)
Alla prossima puntata....
Camilla
Punto d'arrivo : Milano
Viaggiatori: Camilla , Giorgio, Draculino.
Orario di partenza: 15:30 del 16 dicembre
Accessori: due valigie da 30 kg l' una ,una valigia di Filippo da 10 kg, borsa viaggio aereo infernale di Filippo,passeggino che si trasforma in carseat ( grazie mamme di Tribeca) e tanta tanta pazienza.....
La vacanza comincia con il caricare la macchina che ci e' venuta a prendere per andare in aereoporto. Sicuramente avrete letto il mio post sull'ultimo viaggio, diciamo che la scena si ripete inesorabilmente. ( e anche le imprecazioni mie e di Giorgio.)
Dracula e' scatenato.
Dopo esser stato piazzato nel suo sedile passegginato comincia a dibattersi cercando di lanciarsi verso il povero autista che guida terrorizzato da un suo possibile attacco alle spalle.
Il percorso fino all'aereoporto fila per il resto abbastanza liscio.
Arrivati all'interno mi accingo a dimostrare a Giorgio con quanta destrezza io sia in grado di trasformare il sedile in passeggino per scarrozzare allegramente Dracula nei vari duty free.
Uno, due , tre e oplà....nulla.
Di nuovo.....Uno, due , tre e oplà....nulla. Ma porca ......adesso lo spacco. Cerco di tirare fuori le ruote con la forza, invece che usando l'apposita manopola.Nulla.
Passano i minuti e, a foza di spingere, si apre. ( dopo anche diverse offese alle mamme di Tribeca...)
Facciamo il check in e ci dirigiamo verso il nostro gate.
L'ora di attesa la passo inseguendo Dracula che gattona attraverso le file di sedie arrampicandosi sulle ginocchia della gente.
Ci fanno imbarcare...finalmente.
Al gate mi chiedono di lasciare il mio "passeggino". Giorgio e'sparito.
Per far cio' devo tirarne fuori Dracula, caricare tutte le borse ad esso legate e piegarlo.
E dracula dove lo metto???Dov'è quello st...di Giorgi??
Lo mollo in collo allo steward che saluta i passeggeri in arrivo insieme a Dracula.
Mi riappropro del mio bambino e mi dirigo verso i nostri sedili. Giorgi chiaramente e' li' che legge il giornale.( tralasciamo gli insulti)
Vorrei nutrire Draculino prima del decollo cosicchè, rimpinzato a dovere, dorma qualche ora. Niente da fare. La sua missione è battere il record in velocità di gattonata ad alta quota.
Al momento di legarlo per il decollo, il dolce bambino coccolato dalle hostess mostra la sua vera faccia di toro scatenato...(e seduto!).
Tralascio il fatto che riprovo in volo a dargli la pappa, dovevo essere piu' furba io ed evitare che i nostri dirimpettai di poltrona dovessero assaggiare le stelline in brodo con le verdure.
L'unica cosa che beve e' il latte...tanto, troppo. La reazione e' quasi istantanea. C'è anche turbolenza e non ci possiamo alzare per andare in bagno a cambiarlo.
Vi dico solo che la turbolenza durerà praticamente tutto il viaggio e che confonderò il Padre Nostro con l'Ave maria.( mi scusino i lettori che se le ricordano.)
Alla prossima puntata....
Camilla
lunedì 13 dicembre 2010
La CAT sitter di Tribeca
Beh devo ammettere che mi dispiace lasciare il mio cucciolo. Si' lo so e' un gatto. Si' lo so i gatti sono animali solitari ed egoisti.Ma non Matteo.
Matteo e' il mio secondo bimbo, anzi terzo se consideriamo Giorgi. Praticamente non so piu' chi sia il gatto e chi il bambino. Essendo due cuccioli lui e Draculino copiano i comportamenti l'uno dell'altro. Filippo mi da' le "zampate" come Matteo e Matteo "gattona" come Filippo!
Non riuscivo a non intristirmi pensando di lasciarlo solo 3 settimane...e allora....Chiedere immediatamente alle mamma di Tribeca!
Dopo circa 30 secondi la prima risposta.....La Cat sitter delle mamme di Tribeca.
Diligentemente ( mai conttraddire le mamme o si rischia l'amputazione di una mano) ho controllato il suo sito e le ho mandato una mail.
Nel giro di altri 30 secondi mi e' arrivata la sua risposta. Mi chiedeva quando ero disponibile per un "meeting" per definire il tutto.
Si presenta puntualissima il giorno dopo fornita di contratto a prova di avvocato e modulo di circa 10 pagine da compilare in cui si chiede anche di che colore fa la cacca la bestia!!!!!
Tralascio le mille domande del questionario......
Scorro velocemente il contratto...beh non ci sara' mica scritto che se il gatto fa la cacca due volte al giorno invece di una la devo pagare di piu'.....e firmo.
Ma come faccio a sapere che va tutto bene le chiedo...( e intendo in realta'" brutta fasulla gattara come faccio a sapere che non e' tutta una presa di c...o?)
Lei mi risponde che mi mandera' ogni sera un video del gatto fatto a casa mia...se ci riesce anche mentre mangia, ( e che e' Mago Merlino?)
Morale della favola: Non dire Gatto se non l'hai nel sacco....e di nuovo W le mamme di Tribeca!
Camilla
Ps. Vi faro' sapere al mio rientro se appena apriro' la porta il gatto non mi saltera' al collo.....
Matteo e' il mio secondo bimbo, anzi terzo se consideriamo Giorgi. Praticamente non so piu' chi sia il gatto e chi il bambino. Essendo due cuccioli lui e Draculino copiano i comportamenti l'uno dell'altro. Filippo mi da' le "zampate" come Matteo e Matteo "gattona" come Filippo!
Non riuscivo a non intristirmi pensando di lasciarlo solo 3 settimane...e allora....Chiedere immediatamente alle mamma di Tribeca!
Dopo circa 30 secondi la prima risposta.....La Cat sitter delle mamme di Tribeca.
Diligentemente ( mai conttraddire le mamme o si rischia l'amputazione di una mano) ho controllato il suo sito e le ho mandato una mail.
Nel giro di altri 30 secondi mi e' arrivata la sua risposta. Mi chiedeva quando ero disponibile per un "meeting" per definire il tutto.
Si presenta puntualissima il giorno dopo fornita di contratto a prova di avvocato e modulo di circa 10 pagine da compilare in cui si chiede anche di che colore fa la cacca la bestia!!!!!
Tralascio le mille domande del questionario......
Scorro velocemente il contratto...beh non ci sara' mica scritto che se il gatto fa la cacca due volte al giorno invece di una la devo pagare di piu'.....e firmo.
Ma come faccio a sapere che va tutto bene le chiedo...( e intendo in realta'" brutta fasulla gattara come faccio a sapere che non e' tutta una presa di c...o?)
Lei mi risponde che mi mandera' ogni sera un video del gatto fatto a casa mia...se ci riesce anche mentre mangia, ( e che e' Mago Merlino?)
Morale della favola: Non dire Gatto se non l'hai nel sacco....e di nuovo W le mamme di Tribeca!
Camilla
Ps. Vi faro' sapere al mio rientro se appena apriro' la porta il gatto non mi saltera' al collo.....
martedì 7 dicembre 2010
Pensieri e parole....
Estraggo dalla giacca alcune copie di chiavi, (quante case ho cambiato), qualche foglio di appunti da pensieri annoiati a lavoro, una lampadina fulminata. Sono giorni che devo ricordarmi di comprare una nuova lampadina. La lampadina fulminata in una tasca del cappotto e' una sorta di minaccia.C'e' anche un pezzo di carta con appuntato un indirizzo email. L'indirizzo email di un'amica persa per le vie rumorose di NY...E' giunto il momento di scriverle.
E' scritto come si deve? (non mi ricordo se è .ie o .com....ma forse ie non esiste????), cosi spero oggi in un giorno di cielo blu a New York.
Magari se scrivo ad un certa xxxxxx.ie anzichè .com, un arabo, molto probabilmente , rimarra' di
stucco, forse andra' alla ricerca di una Camilla per l'impiccagione. Ma questa è un'altra storia, penserò più tardi a quando mi ucciderà....
Che dire.....e' sicuramente vero che sono piu' brava a scrivere che a parlare..anche perche', come dice la mamma, non mi si puo' contraddire.
Contraddittori sono invece i miei comportamenti, un giorno in un modo un giorno in un altro, un'altalena di sentimenti ed emozioni che pero' non mi fa venire il maldistomaco....forse perche' invece nel mio stomaco svolazzano allegre da qualche tempo delle belle farfalle variopinte.....anche se a volte non lo dimostro.
Ho fatto la serenata a mio figlio, ho fatto la serenata alla mia mamma, adesso tocca a te. Te lo devo.
Basta solo una parola. Grazie.
Grazie per avermi regalato la cosa piu' bella della mia vita.
Grazie per amarmi ogni giorno, ed ogni notte.
Grazie per i tuoi sorrisi, i tuoi balli e per i nostri segreti.
Grazie anche di non piegare la biancheria asciutta, non saresti tu se non lo facessi.
Grazie amore mio.
Camilla
E' scritto come si deve? (non mi ricordo se è .ie o .com....ma forse ie non esiste????), cosi spero oggi in un giorno di cielo blu a New York.
Magari se scrivo ad un certa xxxxxx.ie anzichè .com, un arabo, molto probabilmente , rimarra' di
stucco, forse andra' alla ricerca di una Camilla per l'impiccagione. Ma questa è un'altra storia, penserò più tardi a quando mi ucciderà....
Che dire.....e' sicuramente vero che sono piu' brava a scrivere che a parlare..anche perche', come dice la mamma, non mi si puo' contraddire.
Contraddittori sono invece i miei comportamenti, un giorno in un modo un giorno in un altro, un'altalena di sentimenti ed emozioni che pero' non mi fa venire il maldistomaco....forse perche' invece nel mio stomaco svolazzano allegre da qualche tempo delle belle farfalle variopinte.....anche se a volte non lo dimostro.
Ho fatto la serenata a mio figlio, ho fatto la serenata alla mia mamma, adesso tocca a te. Te lo devo.
Basta solo una parola. Grazie.
Grazie per avermi regalato la cosa piu' bella della mia vita.
Grazie per amarmi ogni giorno, ed ogni notte.
Grazie per i tuoi sorrisi, i tuoi balli e per i nostri segreti.
Grazie anche di non piegare la biancheria asciutta, non saresti tu se non lo facessi.
Grazie amore mio.
Camilla
sabato 4 dicembre 2010
Pattinando a Bryant Park
![]() |
| Bryant Park |
L'idea però non aveva avuto molto successo, e quindi l'anno successivo la pista non era stata montata e io da allora non ho più pattinato.
Quindi quest'anno ho deciso di riprovare.
Io e Antonio scegliamo la pista di Bryant Park e ci mettiamo in fila. L'ingresso è gratuito, si paga solo il noleggio dei pattini. La pista è uno spettacolo: circondata da grattacieli da ogni lato, con musica natalizia che suona ininterrottamente e la tranquillità comunque di trovarsi in un parco...fantastico.
Eccoci sul ghiaccio. Io e Antonio siamo un pò spaventati: io ho pattinato tantissimi anni fa e lui mai. Però non deve essere difficile...io mi lancio. Comincio a mettere un piede di fronte all'altro, cerco di mantenere l'equilibrio e dopo le prime insicurezze mi ritrovo senza nemmeno sapere come a seguire la scia circolare degli altri pattinatori. Sono troppo contenta! Non avevo mai trovato uno sport in cui fossi brava...forse il fatto di avere fatto yoga proprio qui dove sto pattinando mi ha portato fortuna! Sembra che abbia sempre pattinato, che sia nata per pattinare: faccio piroette, evito chi è caduto e non riesce a rialzarsi, alzo la testa per vedere i grattacieli...ah che meraviglia. Ehi un attimo...ma Antonio dov'è?? Cerco di ritrovarlo in mezzo alla folla...ma niente...ad un certo punto vedo una fila di bambini di 4/5 anni attaccati alla sbarra laterale che, aiutati dall'insegnante, cercano di reggersi in piedi. Ehi ma chi è quel bambino troppo cresciuto..ma è mio marito!!! "Amore ma cosa fai qui con i bambini?? Dai aggrappati al mio braccio...bravo puoi farcela...dai sei grande non fare i capricci!!" Dopo mezz'ora di cadute, incitamenti e arrabbiature, entrambi siamo d'accordo sul fatto che, se vogliamo evitare il divorzio, Antonio debba lasciare la pista.
Io no. Non posso. Ho trovato finalmente uno sport che mi piace e per il quale sono portata: non posso andarmene. Antonio quindi riconsegna i pattini, si mette di fianco alla pista, tira fuori dallo zaino la macchina fotografica e, per non annoiarsi, comincia a scattarmi foto.
Certo, quando poi a casa mi sono rivista devo ammettere che lo stile non era proprio perfetto, che le gambe non erano proprio dritte e che la schiena era un pò gobba...ma anche Carolina Kostner avrà dovuto cominciare da qualche parte, o no?
Anna
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