Una settimana fa mi sono decisa. Ci ho pensato, ripensato, ripensato ancora ed ho deciso cosa fare. Comprare un aspirapolvere nuovo.
Sinceramente sugli" elettrodomestici"ho sempre fatto economia, se avevo tre spendevo due in tintinnini( ho appena rivisto "i laureati" che vi consiglio se volete farvi due sane risate) e uno in oggetti utili alla casa. Purtroppo o bene che sia, dipende dai punti di vista, da quando ho un figlio le mie spese si sono capovolte e di tintinnini me ne compro ben pochi.
Dopo lo spinning, quello per favore non me lo togliete, mi sono diretta da bed Bath and Beyond, il nome e'gia'tutto un programma.Una volta di fronte al "mostruoso" reparto aspiralveri mi sono sentita sopraffatta dalle possibilita': con sacchetto, senza sacchetto, con motore turbo, con braccio rimovibile, con spazzole per parquet e per tappeti, con la manina che esce e ti fa una carezza dopo che hai finito di pulire!
Resami conto dei miei limiti ho chiamato l'esperto di aspirapolveri del negozio.
Vi risparmio la lungagnata che mi ha tirato su tutti gli accessori sopramenzionati, vi dico solo che dopo venti minuti in cui pensavo alle mie prossime vacanze l'ho ringraziato e gli ho detto che mi era tutto chiaro e che mi serviva qualche altro minuto per decidere.
Stavo per mollare, non sentendomi nemmeno colpevole del successivo acquisto di un tintinnino quando ...ho visto il reparto occasioni.
Aspiravolveri da $ 600 a $ 300 semplicemente perche' da esposizione.
Si', la superficie era un po' graffiata e mancava una delle spazzoline multiuso ma non mi sembrava un dettaglio importante.
L'esperto mi ha chiaramente guardato con disprezzo quando gli ho comunicato la mia scelta. Pazienza. Ho compilato tutti i fogli necessari e ho concordato la consegna per il pomeriggio. ( qua in America ci facciamo fare il " delivery" di tutto...anche degli aspirapolveri!)
Le ore passavano e non stavo nella pelle,nell'attesa della consegna.
La consegna non e' mai avvenuta quel pomeriggio. Dopo varie telefonate e crisi isteriche ho capito che la mia " delivery" era stata messa in secondo piano trattandosi di un oggetto di "seconda mano"...bastardi.
La mattina dopo, pero', puntuale come un orologio e' arrivato, rosso fiammante.
Adesso vi voglio confessare la verita'. Io l'aspirapolvere non lo uso mai, o meglio forse tre volte in un anno. Lo usa la mia fidata donna delle pulizie, Renata.
Quindi ho dovuto aspettare fino al sabato successivo per la prova ufficiale del nostro nuovo elettrodomestico.
Come tutti i sabato mattina sono andata alla mia lezione preferita di spinning e mentre pedalavo con fatica sognavo il rombo del mio nuovo aspirapolvere nelle mani di Renata in quell'esatto momento.
Purtropo il mio sogno si e' infranto appena la lezione e' finita ed ho ricevuto una telefonata con voce tremante da Giorgio, nella quale dopo aver farfugliato confusamente qualcosa aspirapolvere mi ha passato Renata.
Non ci potevo credere, mancava un pezzo, forse il pezzo piu' importante, quello che tiene attaccato il sachetto all'aspirapolvere.
Non potevo accettarlo.
Agguerrita sono tornata da Bed Bath e sti str.....
Mi sono diretta come una erinni furiosa al customer service aspettandomi scuse e il pezzo mancante su un piato d'argento.
Invece l'impiegata che mentre io parlavo pensava anche lei alla sua prossima vacanza, senza nemmeno guardarmi negli occhi mi ha semplicemente detto" se non ti va bene puoi riportarlo indietro".
Ma come????? Era una settimana che mi " pregustavo " l'uso anche se indiretto del nuovo aspirapolvere e adesso per uno stupido pezzettino di plastica dovevo riportarlo? Per non parlare della fatica di portarlo indietro dato che la delivery al contrario chiaramente non esiste.
Non potevo mollare proprio li'. Avevo gia' in mente un piano diabolico ma con assoluta nonchalance ho annuito e sorriso all'impiegata.
Mi sono diretta fischiettando verso il reparto aspirapolveri.C'erano degli impiegati del negozio che stavano riarrangiando il display proprio degli aspirapolveri, dovevo leggermente modificare il mio piano.
Con un sorriso a 44 denti ho chiesto ad uno di loro se sapeva dove erano gli aspirapolveri che prima erano li. Lui mi indica tre o quattro macchine infernali sul pavimento a circa un metro.
Mi guardo intorno, tra me e la piu' vicina telecamera c'era un muretto nel mezzo, se mi fossi chinata non mi avrebbe ripreso.
Facendo finta assolutamente di nulla ho aperto un aspirapolvere dello stesso modello del mio, ho estratto la parte mancante e ho cominciato a guardarla con gran interesse a poca distanza dagli impiegati.
la mia ineccepibile tranquillita' non deve averli insospettiti e si sono rimessi a fare il loro lavoro.
Camilla Lupin nel frattempo si allontanava passo dopo passo col pezzo in mano. Al corridoio successivo Cami occhi di gatto faceva cadere il pezzo in borsa e dopo pochi secondi pedalava allegramente sulla sua bici direzione Renata.
E l'aspirapolvere emise un rombo che non dimentichero' mai.
Camilla
P.s. scusate gli errori ma mentre scrivevo il mio caro bambino cercava di attrarre la mia attenzione (colpirmi) col suo nuovo bulldozer.
lunedì 2 aprile 2012
mercoledì 16 novembre 2011
La giacca nel forno?
Prima o poi doveva succedere. L'altra sera sono tornata a casa dopo aver fatto scorta di vestiti invernali all'ultima sample sale e arrivata in camera ho esclamato: e adesso tutte queste cose dove le metto??!! Eh sì perchè qui lo spazio è quello che è e gli armadi sono piccoli! Non dovete immaginarvi gli armadi che avete nelle vostre camere da letto in Italia. No, qui gli armadi sono a muro o meglio dentro il muro, incassati dentro. E non hanno mensole, mensoline, cassetti, cassettini, aste e portascarpe. Niente di tutto questo. E pensare che con i miei tre armadi le mie amiche newyorkesi mi dicono che non posso lamentarmi. E' proprio vero che l'erba del vicino è sempre più verde!
Insomma, l'altra sera appena entrata in casa la Anna calma ha sussurrato alla Anna isterica: no panic, troverai un posticino anche per queste cose...d'altronde ti servivano! La Anna isterica ha invece urlato alla Anna calma: ok, se metto la giacca blu nel forno e le mutande in frigorifero, forse riesco a liberare un cassettino per il vestito nero. E se metto la giacca di pelle appesa al palo del riscaldamento posso fare spazio a ben tre camicie nell'armadio. Devo solo ricordarmi di spostare la giacca quando accendono il riscaldamento e non accendere il forno. Anzi ho un'idea! Potrei dare in beneficenza i maglioncini di Antonio, tanto non li mette mai, così potrei liberare ben un'intera mensola!
Com'è finita? In camera da letto ci sono tre montagne di vestiti che vengono spostati da una parte all'altra della stanza, a seconda dell'ora e del giorno della settimana. La mattina appena ci svegliamo sono sulla scrivania e sulla cassettiera. Da qui passano sul letto e si riposano lì tutto il giorno. La sera poi vengono riposizionati sulla scrivania e sulla cassettiera. Durante il weekend sono sparsi per tutta la casa. Antonio mi fa tutti i giorni la stessa domanda: quando ti deciderai a trovargli un posto? Io lo guardo e scrollo la testa rassegnata...pensando già alla prossima sample sale.
Anna
Insomma, l'altra sera appena entrata in casa la Anna calma ha sussurrato alla Anna isterica: no panic, troverai un posticino anche per queste cose...d'altronde ti servivano! La Anna isterica ha invece urlato alla Anna calma: ok, se metto la giacca blu nel forno e le mutande in frigorifero, forse riesco a liberare un cassettino per il vestito nero. E se metto la giacca di pelle appesa al palo del riscaldamento posso fare spazio a ben tre camicie nell'armadio. Devo solo ricordarmi di spostare la giacca quando accendono il riscaldamento e non accendere il forno. Anzi ho un'idea! Potrei dare in beneficenza i maglioncini di Antonio, tanto non li mette mai, così potrei liberare ben un'intera mensola!
Com'è finita? In camera da letto ci sono tre montagne di vestiti che vengono spostati da una parte all'altra della stanza, a seconda dell'ora e del giorno della settimana. La mattina appena ci svegliamo sono sulla scrivania e sulla cassettiera. Da qui passano sul letto e si riposano lì tutto il giorno. La sera poi vengono riposizionati sulla scrivania e sulla cassettiera. Durante il weekend sono sparsi per tutta la casa. Antonio mi fa tutti i giorni la stessa domanda: quando ti deciderai a trovargli un posto? Io lo guardo e scrollo la testa rassegnata...pensando già alla prossima sample sale.
Anna
mercoledì 28 settembre 2011
Non sara' un'avventura....
Prima o poi doveva succedere.Me lo ero immaginato tante volte e soprattutto l'avevo temuto tante volte data la mia peculariare "distrattaggine"....
E' una tranquilla serata di settembre, Giorgio e' a casa, stasera non deve lavorare. Ho appena finito di pulire la cucina dopo cena, sto preparando I'll biberon della "buonanotte" di Dracula.
I'll caro Dracula mi ha appena regalato una bella "caca" come la chiama lui e io, dopo le grida di Giorgi, ho buttato I'll pannolino esplosivo invece che nella spazzatura in un sacchetto pronto per essere gettato giu' nel cunicolo della spazzatura del palazzo che si trova di fronte all'ascensore ( dato che abbiamo appena ricevuto una mail minatoria dai rappresentanti del condominio che dice" Qualcuno(chissa" chi?) che lascia pannolini sporchi dentro i cesti della spazzatura che emanano un odore insopportabile e' pregato di buttarli giu' nel sottosuolo").
Dracula adora andare in corridoio, per lui e' un po' come andare a far una girata fuori. Appena sente la porta aprirsi corre all'impazzata schiantandosi puntualmente contro I'll muro.
Anche stasera ,come sempre quando c'e' papa', e' pronto ad andare in corridoio a buttare la "caca".
Si avviano in corridoio e io mi sporgo a guardarli dalla porta....Dracula distratto dalla mia insolita presenza cammina voltato all'indietro e va a sbattere contro una colonna.
Madre Coraggio ( IO) grida e si lancia verso la sua creatura...CLICK.
La porta si chiude.
Mentre si chiude mi balena davvanti un'immagine orribile...la furia di Giorgi.
Cerco una di via di fuga ma non c'e'. Sento I suoi passi. Mi guarda e capisce immediatamente. E'la sua serata off e anche lui ,come me , se la immagina in corridoio chiuso fuori di casa, senza cellulare ne' soldi nelle seguenti tenute:
-Dracula : pannolo ( per fortuna senza "caca") e canotta
-Camilla: vestito maglietta ( una merd..) Lungo abbastanza da coprire le mutande ma pieno delle patacche della cena/lotta con Dracula
- Giorgi: maglietta NON profumata e pantaloncini della Juve del 1990 ( chi lo conosce bene conosce anche questi pantaloncini)
Giorgi scatena la sua furia. Grida, batte I pugni contro I'll muro. Sembra uno di quei tori appena liberati nell'arena della corrida a cui e' stata iniettata una sostanza non ben identificata.
Io e Dracula I'll torero fuggiamo verso la porta della nostra vicina e bussiamo. Ci apre, siamo salvi.
Le spieghiamo cosa e' successo e lei,gentilissima, chiama I'll Locksmith per noi ( I'll servizio che apre le porte), ci metteranno venti minuti. Mi chiede di Giorgi, lascia perdere, le dico.
Lei invece, non sapendo I'll rischio che corre, apre la porta. I'll ruggito risuona prepotentemente dal fondo del corridoio. Chiude. Nei venti minuti cha passiamo a casa sua Dracula rompe un vaso, sparge I crackers da lei offertigli ( se ne sara' pentita' ) su tutto I'll tappeto, crea un'opera d'arte sul loro muro con una penna datagli dal marito( cretino lui!!).
Suona I'll campanello. E' I'll nostro "Salvatore".
Ringrazio la vicina che mi chiede se ho bisogno di qualcos'altro( intende forse un calmante per Giorgi) e mi dirigo verso I'll Toro.
Sbuffa, voltato verso I'll muro.
Si gira...scoppiamo a ridere come due deficienti in mutande e pannoli e accogliamo cosi' I'll nostro Salvatore che ci guarda perplesso.
400 dollari e un biberon dopo siamo tutti e tre a letto dopo l'ennesima avventura.
Sogni d'oro Dracula!
Camilla
E' una tranquilla serata di settembre, Giorgio e' a casa, stasera non deve lavorare. Ho appena finito di pulire la cucina dopo cena, sto preparando I'll biberon della "buonanotte" di Dracula.
I'll caro Dracula mi ha appena regalato una bella "caca" come la chiama lui e io, dopo le grida di Giorgi, ho buttato I'll pannolino esplosivo invece che nella spazzatura in un sacchetto pronto per essere gettato giu' nel cunicolo della spazzatura del palazzo che si trova di fronte all'ascensore ( dato che abbiamo appena ricevuto una mail minatoria dai rappresentanti del condominio che dice" Qualcuno(chissa" chi?) che lascia pannolini sporchi dentro i cesti della spazzatura che emanano un odore insopportabile e' pregato di buttarli giu' nel sottosuolo").
Dracula adora andare in corridoio, per lui e' un po' come andare a far una girata fuori. Appena sente la porta aprirsi corre all'impazzata schiantandosi puntualmente contro I'll muro.
Anche stasera ,come sempre quando c'e' papa', e' pronto ad andare in corridoio a buttare la "caca".
Si avviano in corridoio e io mi sporgo a guardarli dalla porta....Dracula distratto dalla mia insolita presenza cammina voltato all'indietro e va a sbattere contro una colonna.
Madre Coraggio ( IO) grida e si lancia verso la sua creatura...CLICK.
La porta si chiude.
Mentre si chiude mi balena davvanti un'immagine orribile...la furia di Giorgi.
Cerco una di via di fuga ma non c'e'. Sento I suoi passi. Mi guarda e capisce immediatamente. E'la sua serata off e anche lui ,come me , se la immagina in corridoio chiuso fuori di casa, senza cellulare ne' soldi nelle seguenti tenute:
-Dracula : pannolo ( per fortuna senza "caca") e canotta
-Camilla: vestito maglietta ( una merd..) Lungo abbastanza da coprire le mutande ma pieno delle patacche della cena/lotta con Dracula
- Giorgi: maglietta NON profumata e pantaloncini della Juve del 1990 ( chi lo conosce bene conosce anche questi pantaloncini)
Giorgi scatena la sua furia. Grida, batte I pugni contro I'll muro. Sembra uno di quei tori appena liberati nell'arena della corrida a cui e' stata iniettata una sostanza non ben identificata.
Io e Dracula I'll torero fuggiamo verso la porta della nostra vicina e bussiamo. Ci apre, siamo salvi.
Le spieghiamo cosa e' successo e lei,gentilissima, chiama I'll Locksmith per noi ( I'll servizio che apre le porte), ci metteranno venti minuti. Mi chiede di Giorgi, lascia perdere, le dico.
Lei invece, non sapendo I'll rischio che corre, apre la porta. I'll ruggito risuona prepotentemente dal fondo del corridoio. Chiude. Nei venti minuti cha passiamo a casa sua Dracula rompe un vaso, sparge I crackers da lei offertigli ( se ne sara' pentita' ) su tutto I'll tappeto, crea un'opera d'arte sul loro muro con una penna datagli dal marito( cretino lui!!).
Suona I'll campanello. E' I'll nostro "Salvatore".
Ringrazio la vicina che mi chiede se ho bisogno di qualcos'altro( intende forse un calmante per Giorgi) e mi dirigo verso I'll Toro.
Sbuffa, voltato verso I'll muro.
Si gira...scoppiamo a ridere come due deficienti in mutande e pannoli e accogliamo cosi' I'll nostro Salvatore che ci guarda perplesso.
400 dollari e un biberon dopo siamo tutti e tre a letto dopo l'ennesima avventura.
Sogni d'oro Dracula!
Camilla
sabato 27 agosto 2011
E comincia l'Hurricane Weekend...
Mamma mia che settimana impegnativa! Prima il terremoto ed ora l'uragano...qui non ci annoiamo mai! La mia esperienza personale mi porta a credere che ci saranno solo tanta acqua, tanta pioggia e tanto vento...gli americani esagerano sempre. Certo, io me ne staro' in casa per evitare qualsiasi rischio. La televisione e' gia' accesa ininterrottamente su NY1 per seguire in tempo reale l'andamento di Irene. Come ci siamo equipaggiati?
-4 galloni d'acqua (niente Coca Cola Light, devo disintossicarmi...vivro' questi 2 giorni di clausura forzata come se fossi in rehab)
-patatine, gelato e biscotti
-frigo pieno di piadine (per fortuna le ho conservate per i momenti di crisi)
-salumi Citterio vari
-Netflix e lista di film
-Vogue, Glamour, People Style Watch
-candeline dell'Ikea
Comunque...speriamo veramente che Irene sia clemente e decida di deviare il suo percorso. In attesa di aggiornamenti...be safe everybody!
Anna
-4 galloni d'acqua (niente Coca Cola Light, devo disintossicarmi...vivro' questi 2 giorni di clausura forzata come se fossi in rehab)
-patatine, gelato e biscotti
-frigo pieno di piadine (per fortuna le ho conservate per i momenti di crisi)
-salumi Citterio vari
-Netflix e lista di film
-Vogue, Glamour, People Style Watch
-candeline dell'Ikea
Comunque...speriamo veramente che Irene sia clemente e decida di deviare il suo percorso. In attesa di aggiornamenti...be safe everybody!
Anna
martedì 23 agosto 2011
E ci mancava pure il terremoto
Eh sì, tanto ormai lo sapete tutti: oggi a New York c'è stato il terremoto.
Erano quasi le due del pomeriggio, io ero stata troppo occupata con il lavoro (manca poco alla Fashion Week!) e non avevo ancora pranzato. Stavo tornando a sedere alla mia scrivania dopo essermi provata davanti allo specchio delle nuove cinture appena arrivate, quando tutto ad un tratto il palazzo ha cominciato a BALLARE avanti e indietro, portando con sè nel suo traballamento lampadari, vetrinette, scarpe, armadietti. Tranquilli, a parte tanta paura non è successo nulla di grave, a New York fanno sampre molto rumore per nulla. C'è infatti chi il terremoto non l'ha nemmeno sentito e chi non si è accorto di nulla. Sarà che il mio palazzo a Soho è molto vecchio e io mi trovavo al quarto piano...ma io l'ho sentito eccome...le mie gambe hanno continuato a tremare anche dopo la fine del terremoto...Dopo quanto successo, avrei voluto condividere l'accaduto, parlare delle mie emozioni e della mia paura...ma i datori di lavoro Made in Usa non si fermano davanti a niente. Come se nulla fosse si sono rimessi subito al lavoro...d'altronde The Show Must Go On!
Anna
Erano quasi le due del pomeriggio, io ero stata troppo occupata con il lavoro (manca poco alla Fashion Week!) e non avevo ancora pranzato. Stavo tornando a sedere alla mia scrivania dopo essermi provata davanti allo specchio delle nuove cinture appena arrivate, quando tutto ad un tratto il palazzo ha cominciato a BALLARE avanti e indietro, portando con sè nel suo traballamento lampadari, vetrinette, scarpe, armadietti. Tranquilli, a parte tanta paura non è successo nulla di grave, a New York fanno sampre molto rumore per nulla. C'è infatti chi il terremoto non l'ha nemmeno sentito e chi non si è accorto di nulla. Sarà che il mio palazzo a Soho è molto vecchio e io mi trovavo al quarto piano...ma io l'ho sentito eccome...le mie gambe hanno continuato a tremare anche dopo la fine del terremoto...Dopo quanto successo, avrei voluto condividere l'accaduto, parlare delle mie emozioni e della mia paura...ma i datori di lavoro Made in Usa non si fermano davanti a niente. Come se nulla fosse si sono rimessi subito al lavoro...d'altronde The Show Must Go On!
Anna
sabato 30 luglio 2011
L'egoismo
Era da qulache giorno che non mi sentivo bene. Mi sentivo debole, spossata con una nausea piu' o meno permanente.
Ho sospettato un Dracula Junior.Non ho detto niente a Giorgio,volevo aspettare. Poi un giorno mi sono svegliata con la nausea fortissima. Per Dracula non ho mai vomitato, adesso ci ero vicina. Sono corsa in bagno, con Giorgio che gia' pensava alla camera Deluxe per il parto al Beth Israel hospital.
Ma non era Dracula Junior, era un semplice virus ( comunque Draculesco in quanto trasmessomi da Dracula stesso).
La sera del giorno dopo mi sentivo meglio ho detto a Giorgio di andare al lavoro che ce l'avrei fatta da sola. Alle 8 il dolce Dracula si e' addormentato nel suo lettino e io finalmente ho potuto stendere le membra esauste.
Folle, dopo due giorni di digiuno, ho mangiato una barretta kinder.
La Fine.
Sono passati pochi minuti e la nausea e' tornata, piu' forte di prima. Non sono mai stata cosi' male in vita mia. Non riuscivo nemmeno ad alzarmi da letto.Sono caduta in terra , vomitando. Avevo una sensazione di svenimento, i brividi freddi.
Da terra ho sentito Dracula piangere, prima piano, poi sempre piu' forte. Che si fosse svegliato per il tonfo della mia caduta? O forse si sentiva male come me e vomitava anche lui e poteva soffocare da solo di la'...
Non ce la facevo ad alzarmi, le braccia , le gambe erano immobili. Non avevo la forza nemmeno di arrivare al telefono, che era a pochi centimentri di distanza. In quei due o tre minuti di semi-incoscienza il mio unico pensiero era lui, il mio bambino. Continuavo a immaginarmelo sofferente, da solo, al buio. Sentivo il suo pianto e il dolore mi stringeva il cuore. Poi ce l'ho fatta, erano passati pochi minuti ma mi sono sembrati un'eternita'.L'ho stretto forte, fortissimo.Si e' addormentato tra le mie braccia.
Mia mamma ha sempre detto che sono egoista. Forse e' vero, di quell'egoismo della mia nonna centenaria che ti fa scorrere il dolore addosso, di quell'egoismo che ti fa volerti bene e "sopravivvere" di fronte a cose per cui non c'e' una spiegazione.
Forse aveva ragione. Un figlio ti cambia la vita.Mi sentivo morire ma il mio unico pensiero era per lui.
Camilla
Ho sospettato un Dracula Junior.Non ho detto niente a Giorgio,volevo aspettare. Poi un giorno mi sono svegliata con la nausea fortissima. Per Dracula non ho mai vomitato, adesso ci ero vicina. Sono corsa in bagno, con Giorgio che gia' pensava alla camera Deluxe per il parto al Beth Israel hospital.
Ma non era Dracula Junior, era un semplice virus ( comunque Draculesco in quanto trasmessomi da Dracula stesso).
La sera del giorno dopo mi sentivo meglio ho detto a Giorgio di andare al lavoro che ce l'avrei fatta da sola. Alle 8 il dolce Dracula si e' addormentato nel suo lettino e io finalmente ho potuto stendere le membra esauste.
Folle, dopo due giorni di digiuno, ho mangiato una barretta kinder.
La Fine.
Sono passati pochi minuti e la nausea e' tornata, piu' forte di prima. Non sono mai stata cosi' male in vita mia. Non riuscivo nemmeno ad alzarmi da letto.Sono caduta in terra , vomitando. Avevo una sensazione di svenimento, i brividi freddi.
Da terra ho sentito Dracula piangere, prima piano, poi sempre piu' forte. Che si fosse svegliato per il tonfo della mia caduta? O forse si sentiva male come me e vomitava anche lui e poteva soffocare da solo di la'...
Non ce la facevo ad alzarmi, le braccia , le gambe erano immobili. Non avevo la forza nemmeno di arrivare al telefono, che era a pochi centimentri di distanza. In quei due o tre minuti di semi-incoscienza il mio unico pensiero era lui, il mio bambino. Continuavo a immaginarmelo sofferente, da solo, al buio. Sentivo il suo pianto e il dolore mi stringeva il cuore. Poi ce l'ho fatta, erano passati pochi minuti ma mi sono sembrati un'eternita'.L'ho stretto forte, fortissimo.Si e' addormentato tra le mie braccia.
Mia mamma ha sempre detto che sono egoista. Forse e' vero, di quell'egoismo della mia nonna centenaria che ti fa scorrere il dolore addosso, di quell'egoismo che ti fa volerti bene e "sopravivvere" di fronte a cose per cui non c'e' una spiegazione.
Forse aveva ragione. Un figlio ti cambia la vita.Mi sentivo morire ma il mio unico pensiero era per lui.
Camilla
mercoledì 20 luglio 2011
Alexander e il massaggio rilassante
Un giorno di febbraio, stanca dopo 10 ore consecutive di lavoro, con pausa pranzo americana (mangiare di fronte al computer) e con a malapena il tempo per fare pìpì, non riesco a trattenermi e dico alle mie colleghe: "ehi, sapete cosa mi ci vorrebbe adesso? Un bel massaggio rilassante." L'effetto è unanime: tutte e tre chiudiamo gli occhi, abbozziamo un sorrisetto e ci immaginiamo stese sul lettino di una SPA... Il mio capo vede le nostre facce, si impietosisce e cosa fa? Ci regala il tanto famigerato massaggio rilassante. La SPA è troppo costosa, quindi il massaggio ci verrà offerto a domicilio.
Dopo aver convinto Antonio a non tornare a casa prima della conclusione del massaggio (posso concedermi un momento tutto per me o è proibito??), finalmente un venerdi sera tornata a casa dal lavoro, mi siedo sul divano ed aspetto impaziente l'arrivo di Alexander. 10 minuti di ritardo. Ora sono 15. Ehi mi sta chiamando! Ciao Alexander...no è il numero 355 non 155. Ok ti aspetto. O mamma mia gli ho dato l'indirizzo sbagliato...
Dopo altri 15 minuti ecco Alexander. E' tutto sudato, si è trasportato a mano il lettino pesantissimo per non so quanti blocchi...colpa mia che gli ho dato l'indirizzo sbagliato...E' dell'Uzbekistan, ha una laurea nel suo paese e qui fa il fisioterapista in uno studio privato nel Westchester. Apre il lettino, è velocissimo. Diciamo che all'inizio sono un pò titubante: Alexander sta legando le gambe del lettino con dello spago per evitare che tutto crolli...speriamo bene...poi ci stende sopra una coperta e mi chiede se voglio che l'accenda...ma è una coperta termica!! Dopo la lavatrice e la piastra per capelli credo sia l'invenzione che preferisco! Ok Alexander, accendi a 30 gradi, io sono freddolosa!
Mi metto sul lettino a pancia in giù e mi viene da ridere (io ho questo problema: non so trattenermi. Ovunque io sia se mi viene da ridere rido e basta): la faccia va posizionata in un buco ovale che permette cosi di respirare e stare comodi, perfettamente stesi. Dai Anna basta ridere e rilassati. Alexander accende una musica di sottofondo...
...e che vi devo dire? Il massaggio è durato un'ora e 20 minuti. E io per un'ora e 20 minuti mi sono dimenticata di tutto: ho spento l'interruttore e la vita newyorkese si è come bloccata...mi sono rilassata come forse mai in vita mia e quando Alexander mi ha sussurrato che aveva finito ero nella fase rem del sonno. Mi sono alzata traballante e Alexander mi dice di sedermi e di non uscire per almeno un'ora, in modo da prolungare l'effetto rilassante. Lo ringrazio mille volte e gli chiedo il suo biglietto da visita per fargli pubblicità.
Mi stendo sul letto e sto per addormentarmi quando sento uno scatto alla porta. Antonio è tornato. "Amore ci sei? Dai che dobbiamo andare a fare la spesa da Fairway!" "No amore, Alexander mi ha detto che non posso uscire per almeno un'ora!" "Ma il frigo è vuoto non possiamo aspettare ancora, dobbiamo andare!" E va bene...alziamoci e andiamo...ciao Alexander...la cold room mi aspetta!
Anna
Dopo aver convinto Antonio a non tornare a casa prima della conclusione del massaggio (posso concedermi un momento tutto per me o è proibito??), finalmente un venerdi sera tornata a casa dal lavoro, mi siedo sul divano ed aspetto impaziente l'arrivo di Alexander. 10 minuti di ritardo. Ora sono 15. Ehi mi sta chiamando! Ciao Alexander...no è il numero 355 non 155. Ok ti aspetto. O mamma mia gli ho dato l'indirizzo sbagliato...
Dopo altri 15 minuti ecco Alexander. E' tutto sudato, si è trasportato a mano il lettino pesantissimo per non so quanti blocchi...colpa mia che gli ho dato l'indirizzo sbagliato...E' dell'Uzbekistan, ha una laurea nel suo paese e qui fa il fisioterapista in uno studio privato nel Westchester. Apre il lettino, è velocissimo. Diciamo che all'inizio sono un pò titubante: Alexander sta legando le gambe del lettino con dello spago per evitare che tutto crolli...speriamo bene...poi ci stende sopra una coperta e mi chiede se voglio che l'accenda...ma è una coperta termica!! Dopo la lavatrice e la piastra per capelli credo sia l'invenzione che preferisco! Ok Alexander, accendi a 30 gradi, io sono freddolosa!
Mi metto sul lettino a pancia in giù e mi viene da ridere (io ho questo problema: non so trattenermi. Ovunque io sia se mi viene da ridere rido e basta): la faccia va posizionata in un buco ovale che permette cosi di respirare e stare comodi, perfettamente stesi. Dai Anna basta ridere e rilassati. Alexander accende una musica di sottofondo...
...e che vi devo dire? Il massaggio è durato un'ora e 20 minuti. E io per un'ora e 20 minuti mi sono dimenticata di tutto: ho spento l'interruttore e la vita newyorkese si è come bloccata...mi sono rilassata come forse mai in vita mia e quando Alexander mi ha sussurrato che aveva finito ero nella fase rem del sonno. Mi sono alzata traballante e Alexander mi dice di sedermi e di non uscire per almeno un'ora, in modo da prolungare l'effetto rilassante. Lo ringrazio mille volte e gli chiedo il suo biglietto da visita per fargli pubblicità.
Mi stendo sul letto e sto per addormentarmi quando sento uno scatto alla porta. Antonio è tornato. "Amore ci sei? Dai che dobbiamo andare a fare la spesa da Fairway!" "No amore, Alexander mi ha detto che non posso uscire per almeno un'ora!" "Ma il frigo è vuoto non possiamo aspettare ancora, dobbiamo andare!" E va bene...alziamoci e andiamo...ciao Alexander...la cold room mi aspetta!
Anna
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