domenica 8 aprile 2012
Dracula parla mandarino
Dopo aver letto alcuni post di colleghe mamme a Londra sul delicato tema delle scuole all'estero, ho deciso di raccontarvi la mia esperienza.
Sin dalla nascita, con occhi inquisitori, le mamme americane ti chiedono se hai gia' pensato in che preschool mandare tuo figlio. D'altronde lo sanno tutti che la preschool(ovvero l'asilo) e' il primo passo verso un'educazione di successo.
Beh io non lo sapevo, pensavo fosse uno scherzo. Figutati se coperta di rigurgitini, caccone e quant'altro posso aver tempo di pensare alla preschool, ho appena tempo di lavarmi i capelli (e anche quello non sempre!)
Comunque....ho fatto la superiore e mi sono ridotta come al solito all'ultimo momento sperando di avere un'illuminazione dal cielo.
Mi rifiutavo di fare tutte quelle stupide application, per cui dovevo regalare $ 100 alla scuola solo per compilare i fogli...e che sono io "babbo Natale "....e qui pero' non mi cade il cappello in testa come nella famosa pubblicita' , mi cadono i 50 fogli dell'application process che ci manca ti domandi che marchio di carta igienica usi e poi si potrebbe dire che sanno proprio tutto di te.
Al tour della scuola ( altro centone) ci fanno per prima cosa accomodare sulle seggioline dei bimbi ( vi potete immaginare le condizioni e i moccoli di Giorgi) dove la direttrice ci fa una tiritera di un'ora( tra gli sbuffi di Giorgi e i miei conseguenti calci) sull'importanza del metodo Reggio Emilia, ma vuoi venire e prendere per il c....noi italiani con sto cavolo di Reggio Emilia??? Addirittura ci racconta, tra gli sguardi beotamente ammirati, dei genitori americani ( e altri sbuffi e calci nostri) della settimanale sua chiamata skype con un esperto del metodo Reggio Emilia indovinate un po' di dove..Reggio Emilia!!!!!
Comunque per farvela breve il tour dura due ore ed ci da' piu' ai nervi che altro...anche se io cerco di mantenere la mia compostezza con Giorgi che ,se incitato, potrebbe buttare giu'la direttrice con una spinta alle spalle.
Questa pero' e' considerata la migliore scuola di Tribeca,qualche sacrificio bisognera'pur farlo.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso e'stata l'interview,ovvero il colloquio,telefonico, avvenuto circa un mese dopo.
La tipa che mi chiama fa domande del tipo " cosa tuo figlio puo' portare come contributo alla scuola"( io avrei voluto rispondere di tutto)," cosa tu e tuo marito potete portare come contributo alla scuola"( qui e'meglio che non vi dica cosa avrei risposto in realta' ho detto cose ridicole che mi vergogno anche di ripetere)e altre idiozie del genere....
Dopo questa interview le mie sicurezze sono crollate. Questa scuola proprio non mi piaceva. ( a parte il fatto che mi avevano anche chiesto $26,000 di retta)
E li' l'illuminazione dal cielo.
Una mamma di Tribeca mi parla di questa scuola a Chinatown , in poche parole un vero asilo, senza Reggio Emilia, skype o direttrici puzzone....l'unica cosa ,mi dice, il pomeriggio le insegnanti parlano mandarino.
La andro' a visitare,e la mia visita ve la raccontero'nel prossimo post, ma vi posso gia' dire che Dracula parlera' mandarino.
Camilla
venerdì 6 aprile 2012
I'm a Kindle girl
Nemico numero 1: i capelli. Il Kindle li percepisce come dita umane (???) e cambia pagina. E non potete immaginare quante pagine possano sfogliare i miei capelli.
Nemico numero 2: la 2 e la 3 espresse. Se sono sulla subway 1 locale e ho la possibilità di cambiare e prendere un'espressa riesco a risparmiare 7 minuti...quindi è un'occasione da non perdere. Peccato che tutti i 150 pendolari intorno a me la pensino uguale e il caos è assicurato. Spinte a destra, spinte a sinistra, corsa verso la nuova subway, spintoni per entrare nell'espressa, gomitate della vecchietta per accaparrarsi un posto...e sono di nuovo in piedi. E tutto, non dimentichiamocelo, con il Kindle in mano. Ovviamente in questo passaggio che dura dai 45 secondi ai 2 minuti, le mie dita hanno già sfiorato lo schermo dalle 30 alle 50 volte. Quindi, quando tento di riprendere la lettura non ci capisco più niente: di quante pagine sarò andata avanti? E di quante indietro? Ma a che capitolo ero??
E pensate: questo è solo l'inizio della mia giornata tipo!
Anna
lunedì 2 aprile 2012
Le gioie della casalinga
Una settimana fa mi sono decisa. Ci ho pensato, ripensato, ripensato ancora ed ho deciso cosa fare. Comprare un aspirapolvere nuovo.
Sinceramente sugli" elettrodomestici"ho sempre fatto economia, se avevo tre spendevo due in tintinnini( ho appena rivisto "i laureati" che vi consiglio se volete farvi due sane risate) e uno in oggetti utili alla casa. Purtroppo o bene che sia, dipende dai punti di vista, da quando ho un figlio le mie spese si sono capovolte e di tintinnini me ne compro ben pochi.
Dopo lo spinning, quello per favore non me lo togliete, mi sono diretta da bed Bath and Beyond, il nome e'gia'tutto un programma.Una volta di fronte al "mostruoso" reparto aspiralveri mi sono sentita sopraffatta dalle possibilita': con sacchetto, senza sacchetto, con motore turbo, con braccio rimovibile, con spazzole per parquet e per tappeti, con la manina che esce e ti fa una carezza dopo che hai finito di pulire!
Resami conto dei miei limiti ho chiamato l'esperto di aspirapolveri del negozio.
Vi risparmio la lungagnata che mi ha tirato su tutti gli accessori sopramenzionati, vi dico solo che dopo venti minuti in cui pensavo alle mie prossime vacanze l'ho ringraziato e gli ho detto che mi era tutto chiaro e che mi serviva qualche altro minuto per decidere.
Stavo per mollare, non sentendomi nemmeno colpevole del successivo acquisto di un tintinnino quando ...ho visto il reparto occasioni.
Aspiravolveri da $ 600 a $ 300 semplicemente perche' da esposizione.
Si', la superficie era un po' graffiata e mancava una delle spazzoline multiuso ma non mi sembrava un dettaglio importante.
L'esperto mi ha chiaramente guardato con disprezzo quando gli ho comunicato la mia scelta. Pazienza. Ho compilato tutti i fogli necessari e ho concordato la consegna per il pomeriggio. ( qua in America ci facciamo fare il " delivery" di tutto...anche degli aspirapolveri!)
Le ore passavano e non stavo nella pelle,nell'attesa della consegna.
La consegna non e' mai avvenuta quel pomeriggio. Dopo varie telefonate e crisi isteriche ho capito che la mia " delivery" era stata messa in secondo piano trattandosi di un oggetto di "seconda mano"...bastardi.
La mattina dopo, pero', puntuale come un orologio e' arrivato, rosso fiammante.
Adesso vi voglio confessare la verita'. Io l'aspirapolvere non lo uso mai, o meglio forse tre volte in un anno. Lo usa la mia fidata donna delle pulizie, Renata.
Quindi ho dovuto aspettare fino al sabato successivo per la prova ufficiale del nostro nuovo elettrodomestico.
Come tutti i sabato mattina sono andata alla mia lezione preferita di spinning e mentre pedalavo con fatica sognavo il rombo del mio nuovo aspirapolvere nelle mani di Renata in quell'esatto momento.
Purtropo il mio sogno si e' infranto appena la lezione e' finita ed ho ricevuto una telefonata con voce tremante da Giorgio, nella quale dopo aver farfugliato confusamente qualcosa aspirapolvere mi ha passato Renata.
Non ci potevo credere, mancava un pezzo, forse il pezzo piu' importante, quello che tiene attaccato il sachetto all'aspirapolvere.
Non potevo accettarlo.
Agguerrita sono tornata da Bed Bath e sti str.....
Mi sono diretta come una erinni furiosa al customer service aspettandomi scuse e il pezzo mancante su un piato d'argento.
Invece l'impiegata che mentre io parlavo pensava anche lei alla sua prossima vacanza, senza nemmeno guardarmi negli occhi mi ha semplicemente detto" se non ti va bene puoi riportarlo indietro".
Ma come????? Era una settimana che mi " pregustavo " l'uso anche se indiretto del nuovo aspirapolvere e adesso per uno stupido pezzettino di plastica dovevo riportarlo? Per non parlare della fatica di portarlo indietro dato che la delivery al contrario chiaramente non esiste.
Non potevo mollare proprio li'. Avevo gia' in mente un piano diabolico ma con assoluta nonchalance ho annuito e sorriso all'impiegata.
Mi sono diretta fischiettando verso il reparto aspirapolveri.C'erano degli impiegati del negozio che stavano riarrangiando il display proprio degli aspirapolveri, dovevo leggermente modificare il mio piano.
Con un sorriso a 44 denti ho chiesto ad uno di loro se sapeva dove erano gli aspirapolveri che prima erano li. Lui mi indica tre o quattro macchine infernali sul pavimento a circa un metro.
Mi guardo intorno, tra me e la piu' vicina telecamera c'era un muretto nel mezzo, se mi fossi chinata non mi avrebbe ripreso.
Facendo finta assolutamente di nulla ho aperto un aspirapolvere dello stesso modello del mio, ho estratto la parte mancante e ho cominciato a guardarla con gran interesse a poca distanza dagli impiegati.
la mia ineccepibile tranquillita' non deve averli insospettiti e si sono rimessi a fare il loro lavoro.
Camilla Lupin nel frattempo si allontanava passo dopo passo col pezzo in mano. Al corridoio successivo Cami occhi di gatto faceva cadere il pezzo in borsa e dopo pochi secondi pedalava allegramente sulla sua bici direzione Renata.
E l'aspirapolvere emise un rombo che non dimentichero' mai.
Camilla
P.s. scusate gli errori ma mentre scrivevo il mio caro bambino cercava di attrarre la mia attenzione (colpirmi) col suo nuovo bulldozer.
Camilla
P.s. scusate gli errori ma mentre scrivevo il mio caro bambino cercava di attrarre la mia attenzione (colpirmi) col suo nuovo bulldozer.
mercoledì 16 novembre 2011
La giacca nel forno?
Prima o poi doveva succedere. L'altra sera sono tornata a casa dopo aver fatto scorta di vestiti invernali all'ultima sample sale e arrivata in camera ho esclamato: e adesso tutte queste cose dove le metto??!! Eh sì perchè qui lo spazio è quello che è e gli armadi sono piccoli! Non dovete immaginarvi gli armadi che avete nelle vostre camere da letto in Italia. No, qui gli armadi sono a muro o meglio dentro il muro, incassati dentro. E non hanno mensole, mensoline, cassetti, cassettini, aste e portascarpe. Niente di tutto questo. E pensare che con i miei tre armadi le mie amiche newyorkesi mi dicono che non posso lamentarmi. E' proprio vero che l'erba del vicino è sempre più verde!
Insomma, l'altra sera appena entrata in casa la Anna calma ha sussurrato alla Anna isterica: no panic, troverai un posticino anche per queste cose...d'altronde ti servivano! La Anna isterica ha invece urlato alla Anna calma: ok, se metto la giacca blu nel forno e le mutande in frigorifero, forse riesco a liberare un cassettino per il vestito nero. E se metto la giacca di pelle appesa al palo del riscaldamento posso fare spazio a ben tre camicie nell'armadio. Devo solo ricordarmi di spostare la giacca quando accendono il riscaldamento e non accendere il forno. Anzi ho un'idea! Potrei dare in beneficenza i maglioncini di Antonio, tanto non li mette mai, così potrei liberare ben un'intera mensola!
Com'è finita? In camera da letto ci sono tre montagne di vestiti che vengono spostati da una parte all'altra della stanza, a seconda dell'ora e del giorno della settimana. La mattina appena ci svegliamo sono sulla scrivania e sulla cassettiera. Da qui passano sul letto e si riposano lì tutto il giorno. La sera poi vengono riposizionati sulla scrivania e sulla cassettiera. Durante il weekend sono sparsi per tutta la casa. Antonio mi fa tutti i giorni la stessa domanda: quando ti deciderai a trovargli un posto? Io lo guardo e scrollo la testa rassegnata...pensando già alla prossima sample sale.
Anna
Insomma, l'altra sera appena entrata in casa la Anna calma ha sussurrato alla Anna isterica: no panic, troverai un posticino anche per queste cose...d'altronde ti servivano! La Anna isterica ha invece urlato alla Anna calma: ok, se metto la giacca blu nel forno e le mutande in frigorifero, forse riesco a liberare un cassettino per il vestito nero. E se metto la giacca di pelle appesa al palo del riscaldamento posso fare spazio a ben tre camicie nell'armadio. Devo solo ricordarmi di spostare la giacca quando accendono il riscaldamento e non accendere il forno. Anzi ho un'idea! Potrei dare in beneficenza i maglioncini di Antonio, tanto non li mette mai, così potrei liberare ben un'intera mensola!
Com'è finita? In camera da letto ci sono tre montagne di vestiti che vengono spostati da una parte all'altra della stanza, a seconda dell'ora e del giorno della settimana. La mattina appena ci svegliamo sono sulla scrivania e sulla cassettiera. Da qui passano sul letto e si riposano lì tutto il giorno. La sera poi vengono riposizionati sulla scrivania e sulla cassettiera. Durante il weekend sono sparsi per tutta la casa. Antonio mi fa tutti i giorni la stessa domanda: quando ti deciderai a trovargli un posto? Io lo guardo e scrollo la testa rassegnata...pensando già alla prossima sample sale.
Anna
mercoledì 28 settembre 2011
Non sara' un'avventura....
Prima o poi doveva succedere.Me lo ero immaginato tante volte e soprattutto l'avevo temuto tante volte data la mia peculariare "distrattaggine"....
E' una tranquilla serata di settembre, Giorgio e' a casa, stasera non deve lavorare. Ho appena finito di pulire la cucina dopo cena, sto preparando I'll biberon della "buonanotte" di Dracula.
I'll caro Dracula mi ha appena regalato una bella "caca" come la chiama lui e io, dopo le grida di Giorgi, ho buttato I'll pannolino esplosivo invece che nella spazzatura in un sacchetto pronto per essere gettato giu' nel cunicolo della spazzatura del palazzo che si trova di fronte all'ascensore ( dato che abbiamo appena ricevuto una mail minatoria dai rappresentanti del condominio che dice" Qualcuno(chissa" chi?) che lascia pannolini sporchi dentro i cesti della spazzatura che emanano un odore insopportabile e' pregato di buttarli giu' nel sottosuolo").
Dracula adora andare in corridoio, per lui e' un po' come andare a far una girata fuori. Appena sente la porta aprirsi corre all'impazzata schiantandosi puntualmente contro I'll muro.
Anche stasera ,come sempre quando c'e' papa', e' pronto ad andare in corridoio a buttare la "caca".
Si avviano in corridoio e io mi sporgo a guardarli dalla porta....Dracula distratto dalla mia insolita presenza cammina voltato all'indietro e va a sbattere contro una colonna.
Madre Coraggio ( IO) grida e si lancia verso la sua creatura...CLICK.
La porta si chiude.
Mentre si chiude mi balena davvanti un'immagine orribile...la furia di Giorgi.
Cerco una di via di fuga ma non c'e'. Sento I suoi passi. Mi guarda e capisce immediatamente. E'la sua serata off e anche lui ,come me , se la immagina in corridoio chiuso fuori di casa, senza cellulare ne' soldi nelle seguenti tenute:
-Dracula : pannolo ( per fortuna senza "caca") e canotta
-Camilla: vestito maglietta ( una merd..) Lungo abbastanza da coprire le mutande ma pieno delle patacche della cena/lotta con Dracula
- Giorgi: maglietta NON profumata e pantaloncini della Juve del 1990 ( chi lo conosce bene conosce anche questi pantaloncini)
Giorgi scatena la sua furia. Grida, batte I pugni contro I'll muro. Sembra uno di quei tori appena liberati nell'arena della corrida a cui e' stata iniettata una sostanza non ben identificata.
Io e Dracula I'll torero fuggiamo verso la porta della nostra vicina e bussiamo. Ci apre, siamo salvi.
Le spieghiamo cosa e' successo e lei,gentilissima, chiama I'll Locksmith per noi ( I'll servizio che apre le porte), ci metteranno venti minuti. Mi chiede di Giorgi, lascia perdere, le dico.
Lei invece, non sapendo I'll rischio che corre, apre la porta. I'll ruggito risuona prepotentemente dal fondo del corridoio. Chiude. Nei venti minuti cha passiamo a casa sua Dracula rompe un vaso, sparge I crackers da lei offertigli ( se ne sara' pentita' ) su tutto I'll tappeto, crea un'opera d'arte sul loro muro con una penna datagli dal marito( cretino lui!!).
Suona I'll campanello. E' I'll nostro "Salvatore".
Ringrazio la vicina che mi chiede se ho bisogno di qualcos'altro( intende forse un calmante per Giorgi) e mi dirigo verso I'll Toro.
Sbuffa, voltato verso I'll muro.
Si gira...scoppiamo a ridere come due deficienti in mutande e pannoli e accogliamo cosi' I'll nostro Salvatore che ci guarda perplesso.
400 dollari e un biberon dopo siamo tutti e tre a letto dopo l'ennesima avventura.
Sogni d'oro Dracula!
Camilla
E' una tranquilla serata di settembre, Giorgio e' a casa, stasera non deve lavorare. Ho appena finito di pulire la cucina dopo cena, sto preparando I'll biberon della "buonanotte" di Dracula.
I'll caro Dracula mi ha appena regalato una bella "caca" come la chiama lui e io, dopo le grida di Giorgi, ho buttato I'll pannolino esplosivo invece che nella spazzatura in un sacchetto pronto per essere gettato giu' nel cunicolo della spazzatura del palazzo che si trova di fronte all'ascensore ( dato che abbiamo appena ricevuto una mail minatoria dai rappresentanti del condominio che dice" Qualcuno(chissa" chi?) che lascia pannolini sporchi dentro i cesti della spazzatura che emanano un odore insopportabile e' pregato di buttarli giu' nel sottosuolo").
Dracula adora andare in corridoio, per lui e' un po' come andare a far una girata fuori. Appena sente la porta aprirsi corre all'impazzata schiantandosi puntualmente contro I'll muro.
Anche stasera ,come sempre quando c'e' papa', e' pronto ad andare in corridoio a buttare la "caca".
Si avviano in corridoio e io mi sporgo a guardarli dalla porta....Dracula distratto dalla mia insolita presenza cammina voltato all'indietro e va a sbattere contro una colonna.
Madre Coraggio ( IO) grida e si lancia verso la sua creatura...CLICK.
La porta si chiude.
Mentre si chiude mi balena davvanti un'immagine orribile...la furia di Giorgi.
Cerco una di via di fuga ma non c'e'. Sento I suoi passi. Mi guarda e capisce immediatamente. E'la sua serata off e anche lui ,come me , se la immagina in corridoio chiuso fuori di casa, senza cellulare ne' soldi nelle seguenti tenute:
-Dracula : pannolo ( per fortuna senza "caca") e canotta
-Camilla: vestito maglietta ( una merd..) Lungo abbastanza da coprire le mutande ma pieno delle patacche della cena/lotta con Dracula
- Giorgi: maglietta NON profumata e pantaloncini della Juve del 1990 ( chi lo conosce bene conosce anche questi pantaloncini)
Giorgi scatena la sua furia. Grida, batte I pugni contro I'll muro. Sembra uno di quei tori appena liberati nell'arena della corrida a cui e' stata iniettata una sostanza non ben identificata.
Io e Dracula I'll torero fuggiamo verso la porta della nostra vicina e bussiamo. Ci apre, siamo salvi.
Le spieghiamo cosa e' successo e lei,gentilissima, chiama I'll Locksmith per noi ( I'll servizio che apre le porte), ci metteranno venti minuti. Mi chiede di Giorgi, lascia perdere, le dico.
Lei invece, non sapendo I'll rischio che corre, apre la porta. I'll ruggito risuona prepotentemente dal fondo del corridoio. Chiude. Nei venti minuti cha passiamo a casa sua Dracula rompe un vaso, sparge I crackers da lei offertigli ( se ne sara' pentita' ) su tutto I'll tappeto, crea un'opera d'arte sul loro muro con una penna datagli dal marito( cretino lui!!).
Suona I'll campanello. E' I'll nostro "Salvatore".
Ringrazio la vicina che mi chiede se ho bisogno di qualcos'altro( intende forse un calmante per Giorgi) e mi dirigo verso I'll Toro.
Sbuffa, voltato verso I'll muro.
Si gira...scoppiamo a ridere come due deficienti in mutande e pannoli e accogliamo cosi' I'll nostro Salvatore che ci guarda perplesso.
400 dollari e un biberon dopo siamo tutti e tre a letto dopo l'ennesima avventura.
Sogni d'oro Dracula!
Camilla
sabato 27 agosto 2011
E comincia l'Hurricane Weekend...
Mamma mia che settimana impegnativa! Prima il terremoto ed ora l'uragano...qui non ci annoiamo mai! La mia esperienza personale mi porta a credere che ci saranno solo tanta acqua, tanta pioggia e tanto vento...gli americani esagerano sempre. Certo, io me ne staro' in casa per evitare qualsiasi rischio. La televisione e' gia' accesa ininterrottamente su NY1 per seguire in tempo reale l'andamento di Irene. Come ci siamo equipaggiati?
-4 galloni d'acqua (niente Coca Cola Light, devo disintossicarmi...vivro' questi 2 giorni di clausura forzata come se fossi in rehab)
-patatine, gelato e biscotti
-frigo pieno di piadine (per fortuna le ho conservate per i momenti di crisi)
-salumi Citterio vari
-Netflix e lista di film
-Vogue, Glamour, People Style Watch
-candeline dell'Ikea
Comunque...speriamo veramente che Irene sia clemente e decida di deviare il suo percorso. In attesa di aggiornamenti...be safe everybody!
Anna
-4 galloni d'acqua (niente Coca Cola Light, devo disintossicarmi...vivro' questi 2 giorni di clausura forzata come se fossi in rehab)
-patatine, gelato e biscotti
-frigo pieno di piadine (per fortuna le ho conservate per i momenti di crisi)
-salumi Citterio vari
-Netflix e lista di film
-Vogue, Glamour, People Style Watch
-candeline dell'Ikea
Comunque...speriamo veramente che Irene sia clemente e decida di deviare il suo percorso. In attesa di aggiornamenti...be safe everybody!
Anna
martedì 23 agosto 2011
E ci mancava pure il terremoto
Eh sì, tanto ormai lo sapete tutti: oggi a New York c'è stato il terremoto.
Erano quasi le due del pomeriggio, io ero stata troppo occupata con il lavoro (manca poco alla Fashion Week!) e non avevo ancora pranzato. Stavo tornando a sedere alla mia scrivania dopo essermi provata davanti allo specchio delle nuove cinture appena arrivate, quando tutto ad un tratto il palazzo ha cominciato a BALLARE avanti e indietro, portando con sè nel suo traballamento lampadari, vetrinette, scarpe, armadietti. Tranquilli, a parte tanta paura non è successo nulla di grave, a New York fanno sampre molto rumore per nulla. C'è infatti chi il terremoto non l'ha nemmeno sentito e chi non si è accorto di nulla. Sarà che il mio palazzo a Soho è molto vecchio e io mi trovavo al quarto piano...ma io l'ho sentito eccome...le mie gambe hanno continuato a tremare anche dopo la fine del terremoto...Dopo quanto successo, avrei voluto condividere l'accaduto, parlare delle mie emozioni e della mia paura...ma i datori di lavoro Made in Usa non si fermano davanti a niente. Come se nulla fosse si sono rimessi subito al lavoro...d'altronde The Show Must Go On!
Anna
Erano quasi le due del pomeriggio, io ero stata troppo occupata con il lavoro (manca poco alla Fashion Week!) e non avevo ancora pranzato. Stavo tornando a sedere alla mia scrivania dopo essermi provata davanti allo specchio delle nuove cinture appena arrivate, quando tutto ad un tratto il palazzo ha cominciato a BALLARE avanti e indietro, portando con sè nel suo traballamento lampadari, vetrinette, scarpe, armadietti. Tranquilli, a parte tanta paura non è successo nulla di grave, a New York fanno sampre molto rumore per nulla. C'è infatti chi il terremoto non l'ha nemmeno sentito e chi non si è accorto di nulla. Sarà che il mio palazzo a Soho è molto vecchio e io mi trovavo al quarto piano...ma io l'ho sentito eccome...le mie gambe hanno continuato a tremare anche dopo la fine del terremoto...Dopo quanto successo, avrei voluto condividere l'accaduto, parlare delle mie emozioni e della mia paura...ma i datori di lavoro Made in Usa non si fermano davanti a niente. Come se nulla fosse si sono rimessi subito al lavoro...d'altronde The Show Must Go On!
Anna
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