Eccomi. Ringiovanita di 20 anni.La gente per la strada si volta a guardarmi. Mi fotografano pensando che sia un'attrice famosa....
Ci siete cascati eh!!!!
Allora ore 2:30 puntuale come un orologio svizzero entro nel salone di Christine Chin.
Lo spazio e' immacolato, regna un silenzio quasi innaturale interrotto solo da una leggerissima musica classica e dai passi (anche quelli leggerissimi) di operatrici dalla pelle di alabastro (tutte cinesi) che girano quasi invisibili.
Arriva, sempre con passo felpato, Ingrid a prendermi.
Mi fa accomodare in una stanza in penombra, profumata, bianca ...come la sua pelle....tutto questo 'bianco" e silenzio e immacolatezza cominciano a farmi paura.
Mi "sussurra" di stare tranquilla...cos'ha il radar ????? Non e' che le spuntano i canini come Dracula e mi morde???
Mi fa un po' di domande e alla fine un po' per paura , un po' per la sua capacita' di convincimento, accetto il trattamento che mi propone...(che chiaramente costra $100 in piu' rispetto a quello che avevo fissato.)
Comincia mettendomi un siero, dice lei, che brucera' un po' perche' serve per fare il primo peeling.
Alla faccia del bruciare un po'.....se non me lo toglie entro 10 secondi le metto le mani intorno al suo collo di porcellana.
La furba cinesina per distrarmi comincia a massaggiarmi il collo...e devo dire che riesco a resistere altri 20 secondi. Poi me lo toglie e mi passa un panno caldo...che sollievo.
Adesso passiamo al secondo peeling mi dice. Mi spiega che i primi secondi brucera' un po' piu' dell'altro(sticaz....) ma che va lasciato su per 5 minuti e che dopo circa 30 secondi il bruciore passera'!
Me lo mette su e dopo aver abbassato ancora le luci (forse spera che mi addormenti) se ne va dicendomi dolcemente che tornera' tra poco....
Conto i 30 secondi. Brucia come l'inferno. Ne conto altri 15...passera'.
Brutta dolcissima cinesina dalla pelle immacolata...se non torni entro un minuto ti spacco la tua stanza perfetta e squarcio con le mie grida l'oasi di pace di Christine Chin.
Torna. La faccia mi va a fuoco ed ho istinti omicidi dopo che con un sorriso a 49 denti mi chiede se mi sono rilassata. Panno caldo. Ce l'ho fatta.
La prossima procedura viene fatta con una macchinetta infernale con la punta di diamante che dovrebbe pulirmi la pelle da tutte le impurita' e uniformarmi il colorito.
Dura circa mezz'ora. Negli ultimi cinque minuti penso diverse volte di strapparle il pennino infernale con cui mi sta scorticando la faccia e cacciargielo nel suo "delicatissimo".....( scusate ma ero arrivata al massimo.)
Adesso l'ultimo passaggio. Le estrazioni o ESTRACTIONS come le chiama lei. Mi dice che sono la parte piu' dolorosa...invece prima e' stata una passeggiata!!!
Si mette con una lente di ingrandimento e mi strizza con le sue unghiette malefiche ogni centimetro del viso. Sto per morderla. Resisto. Trattengo le lacrime. Non posso darle questa soddisfazione.
Panno caldo.
Abbiamo finito.
Mi passa uno specchio. Sono piena di segni rossi. Non so chi mi abbia trattenuto le mani dal paradiso ma ho pagato i miei $200 e, umiliata dalla mia stessa cretinaggine, me ne sono andata.
Non potete sapere quante volte, a presa di giro, Giorgi mi ha ripetuto "ma che bella pelle che hai" negli ultimi due giorni! BASTARDO.
Sono passati tre giorni e...miracolo. Come aveva predetto Ingrid i segni sono spariti e la mia pelle e' luminosa e "pulita".
Chi bella vuole apparire un po' deve soffrire.
Ingrid tornero'.
Camilla
Visualizzazione post con etichetta beauty. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta beauty. Mostra tutti i post
lunedì 21 marzo 2011
mercoledì 20 ottobre 2010
Beauty and the City: sopracciglia perfette
Per diventare delle vere Newyorkers si devono superare delle prove, una delle quali e' quella di farsi le sopracciglia in un threading salon (ecco il video per farvi un'idea). Io all'inizio non sapevo cosa fossero questi locali. Li vedevo dappertutto, in ogni block ce n'e' uno e sono tutti uguali: una fila di poltrone reclinabili, simili a quelle che si trovano dal dentista (senza la parte per i piedi pero'), luci accecanti, specchi enormi che occupano le pareti. Questi salons mi hanno sempre incuriosito. E' addirittura capitato che mi fermassi con il naso appiccicato alla vetrina per vedere che cosa succedesse su quelle poltrone...mi sembrava tutto cosi strano...finchè un giorno mi è capitato di guardare un filmato introduttivo all'arte della threading epilation. Si tratta di un antico metodo di epilazione che utilizza fili di cotone i quali, arrotolati intorno ai peli da togliere, li strappa al follicolo, consentendo una epilazione perfetta, veloce e duratura, grazie al fatto che si possono rimuovere in una sola volta più peli contemporaneamente. Non vi sto nemmeno a dire quindi quanto sia doloroso!
Un pomeriggio ho deciso di provare e di sedermi sulla famigerata poltrona per la tortura. Una ragazza indiana mi si avvicina e mi chiede se voglio anestetizzare la parte interessata (sopracciglio) con uno speciale gel...certo!!!
In un attimo è su di me, prende il rotolo di filo di cotone, se lo rigira tra le mani e tutto quello che riesco a capire dopo è che fa un male cane!!! Ehi? Ma il gel non doveva anestetizzare?? La ragazza mi dice che per aiutarla a lavorare meglio devo "tirare" con le mani la parte sopra e sotto il sopracciglio..ok...ma fai presto per favore! Oh per fortuna una parte è fatta. Adesso via con l'altra! Che dolore!
In meno di 3 minuti ho finito: con le lacrime agli occhi cerco di guardarmi allo specchio. Le mie sopracciglia sono perfette. Certo, ho dovuto soffrire un pò...ma se ne riparla tra 3 settimane!
Anna
---------------------------------------------------------------------------------------
Un pomeriggio ho deciso di provare e di sedermi sulla famigerata poltrona per la tortura. Una ragazza indiana mi si avvicina e mi chiede se voglio anestetizzare la parte interessata (sopracciglio) con uno speciale gel...certo!!!
In un attimo è su di me, prende il rotolo di filo di cotone, se lo rigira tra le mani e tutto quello che riesco a capire dopo è che fa un male cane!!! Ehi? Ma il gel non doveva anestetizzare?? La ragazza mi dice che per aiutarla a lavorare meglio devo "tirare" con le mani la parte sopra e sotto il sopracciglio..ok...ma fai presto per favore! Oh per fortuna una parte è fatta. Adesso via con l'altra! Che dolore!
In meno di 3 minuti ho finito: con le lacrime agli occhi cerco di guardarmi allo specchio. Le mie sopracciglia sono perfette. Certo, ho dovuto soffrire un pò...ma se ne riparla tra 3 settimane!
Anna
---------------------------------------------------------------------------------------
venerdì 4 giugno 2010
Lo smalto di Shrek
![]() |
Ecco il mio ultimo acquisto: smalto color VERDE ORCO, ispirato a Shrek.
La marca è OPI, famosa per i suoi smalti multicolore che io adoro e che questa stagione si è ispirata all’orco Shrek per la sua ultima collezione. Potete trovare anche il colore FIONA (una tonalità del beige) o il colore dedicato al GATTO CON GLI STIVALI (azzurro) o a CIUCHINO (viola). Prezzo: $8.50.
Che l’orco sia con voi!
Anna
mercoledì 19 maggio 2010
Mani e piedi a Manhattan
Dopo l’esperienza dal parrucchiere, giovedì mattina, prima di recarmi al lavoro, decido di concedermi il piccolo lusso di manicure e pedicure. Cosa c’è di più rilassante che sedersi comodamente su una soffice poltrona e farsi coccolare da una brava estetista?
La mattina mi alzo presto e mi metto in cammino alla ricerca del posto più appropriato al quale affidare le mie unghiette. Non so dove fermarmi, Manhattan è piena ad ogni angolo di strada di saloni che offrono questo tipo di servizio….quando non sei in ritardo al lavoro. Quando invece sei in ritardo al lavoro, lo showroom si trova a Soho e devi spararti 19 fermate della metropolitana, tutti i saloni si nascondono, si trasformano in ristoranti cinesi e spariscono, è come se si mettessero d’accordo per farti arrivare tardi.
Non essendo alla ricerca di un posto preciso, devo solo ricordarmi quello che mi ripete sempre quel saggio di mio marito: “per evitare di prendere fregature, prima di entrare controlla il prezzo in vetrina. Se non ci dovesse essere, chiedi sempre prima di sederti e/o di usufruire del servizio (consiglio che vale per qualsiasi cosa: ristoranti, pizzerie, bar, e naturalmente saloni per la manicure/pedicure)”. Ok, è facile Anna: cerca il prezzo e se è economico entra. Evviva! Lì c’è proprio un salone…e con i prezzi in vetrina! Mani e piedi: $25. Sfortunatamente però è pieno di gente che attende in coda (ah ci credo…con quel prezzo!) e io non posso perdere tempo. Vabbè, come si dice, ritenta sarai più fortunata.
Continuo a camminare guardando in ansia l’orologio: ho un’ora di tempo. Devo velocemente trovare il posto giusto e fermarmi. MMhh, guarda un pò come è bello e grande e luminoso e pulito quel salone dall’altra parte della strada. E i prezzi? No, in vetrina nemmeno l’ombra…ok, vuol dire che li chiederò appena entro. All’ingresso una signora mi accoglie tutta gentile “Buongiorno! Come va?” “Buongiorno! Può dirmi per favore il prezzo per mani e piedi?” “Mani e piedi? Ok, scegli il colore dello smalto e accomodati pure!” Mmmhh…ok! Scegliere lo smalto non implica che poi usufruirò del servizio!
Ed ecco che comincia l’opera del cervello di auto-convincimento anti-domanda magica (quanto costa) pigrizia sommata a fiducia nel prossimo: Oh che bella tonalità di rosso e, mamma mia guarda che ore sono..no non posso andarmene adesso, farei poi tardi al lavoro…e poi dai Anna…ma le hai viste le facce di queste signore?? Sì sì si vede proprio che sono persone oneste…quanto cavolo vuoi che costino una manicure e una pedicure? Alla fine non sono altro che una limata alle unghie seguita da un pò di smalto colorato. Sai che ti dico? Che io mi fido e mi siedo! Tiè!
LE ULTIME PAROLE FAMOSE…
Alla fine le mie unghie erano perfette, il servizio impeccabile e ciliegina sulla torta mi sono meritata anche un bel massaggino sulle spalle…ma questo avrà un costo no??
Nei saloni a NY la procedura è questa: cominciano con la pedicure poi, prima della manicure, ti fanno pagare (questa non l’ho mai capita…hanno per caso paura che si possa scappare con la smalto ancora fresco?). Fatto sta che la mia estetista prende un f0gliettino e scrive il prezzo: $50. Ops…no…non può essere…il prezzo medio per questo tipo di servizio a Manhattan è di $30…ah ma forse quel 5 è un 2?! Fammi vedere bene…no no è proprio un 5. Ops…
“Ciao Amore! Sì sto entrando adesso in ufficio! Mamma mia sono arrivata giusto in tempo! ok ciao a dopo! Come? C’è un’interferenza! Ah…sì sì sono andata…belle belle…rosso, una bellissima tonalità di rosso, devi vedere l’effetto che fa al sole, per me quella tonalità di rosso non ce l’ha nessun altro salone a NY! E tieniti forte: mi hanno fatto anche un massaggio! Come mi sono rilassata! Mmhh…sì sì…allora, diciamo che paragonato agli altri saloni è un pò più caro, però mi hanno proprio trattata bene. No un pò più di $30. Bè, se pensi a quello che costa in Italia! Sì lo so che noi guadagnamo in dollari, però veramente non puoi non fare il paragone quando la convenienza è così palese. Sì $50. Mmhh mmhh 50. Sì lo so. Certo che ho chiesto!! Ho chiesto appena sono entrata!! Ma vuoi sapere una cosa? Non ci crederai mai…”
E ADESSO SCEGLIETE LA POSSIBILITA’ CHE PIU’ VI PIACE:
1. quando la signora mi ha detto il prezzo un camion gigante ha suonato il clacson e non ho sentito la risposta e poi era maleducazione chiedere di nuovo;
2. la mia estetista era proprio quella muta;
3. ho confuso il 5 con il 2: a forza di cucinare, lavare, pulire sono stanca e stressata e non è certo colpa mia se poi confondo i numeri;
4. visto che il salone è vicino alla Columbia University il prezzo era sotto forma di equazione matematica e io non avevo la calcolatrice.
E se poi i vostri mariti/fidanzati ci credono…beate voi!!!
Anna
giovedì 13 maggio 2010
A proposito di parrucchieri
A proposito di parrucchieri…….qualche tempo fa dovevo andare ad un evento e avendo in testa praticamente una parrucca, decisi di andare dal parrucchiere per la prima volta in 7 anni di vita Manhattiana. Non avendo idea di dove andare mi feci consigliare da una “amica” dello showroom. Mi raccomando, le dissi, non mi mandare a spendere tanti soldi!
Detto fatto: arrivo in questo salone uptown, Minardi Salon, tra piume di struzzo e lampadari di cristallo…e gia’ sento un brivido scorrermi lungo la schiena…
Non voglio annoiarvi con i dettagli, quindi vi faccio un brevissimo riassunto:
- entrata nel salone con una parrucca da “non lavaggio per una settimana”, ne sono uscita con una da “signorona dell’upper east side, anche un po’ degli anni 80″;
- ho sborsato $300 ( e sono scappata quando mi hanno fatto capire che dovevo lasciare anche il 20% di mancia alla parrucchiera anoressicasupertruccatarifattaconlebocceenormi adducendo la scusa che non avevo cash con me e che sarei andata in banca a prenderlo e ritornata….ahahahah vi ho fregato, pensavo correndo con la mia parruccona per Madison Avenue)
- mi sono messa a piangere una volta arrivata a casa e rivisto a cosa erano serviti i miei cari 300 dollaroni.
Morale della favola: mai chiedere ad una “amica” che lavora nella moda e per di piu’ americana, con quei capelli biondi che sembrano sempre freschi di parrucchiere, dove andare a farsi sistemare i capelli………Ah, dimenticavo: l’unica nota positiva sono stati i 5 bicchieri di champagne gentilmente offerti dalla proprietaria del salone ( mentre con quel sorriso a 50 denti sicuramente pensava “che bello spennare questa pollastrella italiana”!)
Camilla
Beauty in the City
Qualche mese fa, mi sono vista costretta mio malgrado a tradire la mia parrucchiera italiana di fiducia e scegliere un salone dove farmi tagliare un pò i capelli. Un pò ho detto. Non come quelle parrucchiere che dici un pò e torni a casa pelata. Solo una spuntatina.
Essendo a dicembre ancora una tirocinante non retribuita, mi sono dovuta ingegnare per cercare di scovare tra le migliaia di parrucchiere di New York quella più economica. Dopo avere scartato i vari saloni cinesi o peruviani, sicuramente economici ma troppo rischiosi, un annuncio su un giornale locale ha attirato la mia attenzione: “AVEDA, SCUOLA PER PARRUCCHIERI, cerca modelle. Prezzi bassi e alta professionalità.” Praticamente, gli studenti che frequentano l’AVEDA Institute of New York hanno bisogno di cavie a cui tagliare i capelli, colorarli e acconciarli. Mmhh, penso tra me e me, sembra interessante…ma rischioso…e se poi becco lo studente che non si applica, salta le lezioni e non studia? D’altronde ce n’è uno in ogni classe. Vabbè…chi non risica non rosica, chi dorme non piglia pesci, chi va a Roma perde la poltrona…fatto sta che il giorno dopo mi reco al salone AVEDA e prenoto un appuntamento.
Essendo a dicembre ancora una tirocinante non retribuita, mi sono dovuta ingegnare per cercare di scovare tra le migliaia di parrucchiere di New York quella più economica. Dopo avere scartato i vari saloni cinesi o peruviani, sicuramente economici ma troppo rischiosi, un annuncio su un giornale locale ha attirato la mia attenzione: “AVEDA, SCUOLA PER PARRUCCHIERI, cerca modelle. Prezzi bassi e alta professionalità.” Praticamente, gli studenti che frequentano l’AVEDA Institute of New York hanno bisogno di cavie a cui tagliare i capelli, colorarli e acconciarli. Mmhh, penso tra me e me, sembra interessante…ma rischioso…e se poi becco lo studente che non si applica, salta le lezioni e non studia? D’altronde ce n’è uno in ogni classe. Vabbè…chi non risica non rosica, chi dorme non piglia pesci, chi va a Roma perde la poltrona…fatto sta che il giorno dopo mi reco al salone AVEDA e prenoto un appuntamento.
Il sabato successivo sono pronta per la mia spuntatina. Il salone è pulitissimo e luminoso, e tutte le parrucchiere hanno una divisa nera che le rende molto professionali, proprio come indicato sull’annuncio. Ma ecco che arriva la mia studente. Ciao Janet, sono Anna, la tua cavia di oggi. Janet è carinissima: mi offre un bicchiere d’acqua, mi fa sedere e comincia a lavarmi i capelli, cercando di intrattenere una conversazione (ehi Janet non farti strane idee: ho letto sul sito internet AVEDA che la mancia è compresa nel prezzo, è inutile che fai la carina con me!). Dopo il lavaggio mi accomodo sulla poltrona davanti allo specchio: il momento della verità. Ora sapremo se Janet ha un futuro come parrucchiera o se invece ha sbagliato scuola e sta già pensando di iscriversi ad un corso di taglio e cucito. Ecco che prende le forbici in mano..ehi Janet, ho detto solo una spuntatina mi raccomando! Ok, brava, così. Mentre con un occhio controllo che Janet non faccia cavolate, con l’altro vedo una ragazza seduta di fronte a me. Ah sì, ricordo, quella è la ragazza che ho incontrato all’ingresso…quella con i capelli lunghi fino alle spalle…cioè, quella che aveva i capelli lunghi fino alle spalle. Adesso…adesso ha in testa una specie di caschetto con la parte destra più folta e più lunga della sinistra! No! Che orrore! Ehi ehi, ragazza dagli ex capelli lunghi, no no no, ti prego, no, non piangere!!! No che poi mi commuovo anch’io e i singhiozzi distraggono Janet!!!
Per concludere: Janet è stata brava, i miei capelli sono a posto, ha preso un bel 9 in pagella e una pacca sulla spalla (ho detto niente mancia!!). La ragazza dal caschetto irregolare invece credo sia ancora al salone AVEDA che cerca in qualche modo di trovare uno studente in grado di rimediare al danno provocatole.
Ma d’altronde, noi Newyorkesi siamo così: il pericolo è il nostro mestiere!
Anna
Iscriviti a:
Post (Atom)