Visualizzazione post con etichetta shopping. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta shopping. Mostra tutti i post

domenica 9 gennaio 2011

Saks Fifth Avenue e un paio di scarpe la settimana

Credo tutti abbiate presente il concorso Win For Life che sta riscuotendo grande successo in Italia. Indovinando una serie di numeri si possono vincere fino a 6.000 euro al mese per 20 anni. Un sogno!
Ebbene, sabato mattina sono andata a controllare la posta ed era finalmente arrivato People Style Watch, il mensile al quale sono abbonata. Già la copertina promette bene: 8 paia di ballerine una più bella dell'altra. Strano, di solito c'è la foto di qualche celebrity...non che mi dispiaccia...ma, fammi leggere meglio...Partecipa al concorso, potrai vincere, scarpe, ogni settimana...cosa????!!! Devo correre in casa, connettermi a internet ed iscrivermi immediatamente!!! Sì, un attimo, ora vi spiego.
Registrandosi al sito www.stylefind.com si ha diritto a partecipare al concorso organizzato da Saks Fifth Avenue che mette in palio un paio di scarpe la settimana per un anno intero, per un valore di 20 mila dollari. Quindi, 56 paia di scarpe in un anno. Nuove. Dei migliori stilisti al mondo. Così, te le regala Saks. "Ciao Anna! Che bello vederti! Come va? Ma che belle scarpe che hai!" "Grazie! Me le ha regalate Saks..."
Anna! Basta sognare! Chissà quanta gente parteciperà al concorso, le possibilità che tu vinca sono minime! E poi hai già vinto il primo premio di un concorso qualche anno fa, ricordi? Il viaggio in Kenia...non può succedere di nuovo! Ok, ma lì eravamo in Italia, giusto? Qui siamo in America...tutto è possibile!!!

"Amore, tu devi studiare oggi pomeriggio vero? Ok, allora io vado a fare un giretto...no il freddo non mi spaventa...La neve? Ma dai lo sai che le previsioni non sono mai precise...e poi ci metto poco...sì, da Saks Fifth Avenue. Lo so!!! Lo so che è troppo costoso e adesso non possiamo permetterci di fare pazzie! E' solo per dare un'occhiata...Ciao amore a dopo!"
Ho passato più di 2 ore dentro al negozio...ho addirittura provato un paio di stivali...No! Non li ho comprati! Li ho solo provati, così nel caso il signor Saks dovesse chiamarmi per comunicarmi la vittoria, io saprei già dirgli che numero porto!

Anna

lunedì 29 novembre 2010

Il lavoro perfetto: Babbo Natale da Macy's



Durante il weekend dopo il Thanksgiving Day tutti i negozi di New York offrono ai loro clienti promozioni, sconti, 3x2, free gifts...insomma, un'occasione imperdibile per chi e' alla ricerca di shopportunita'.

Essendo il  Giorno del Ringraziamento sempre di giovedi, il venerdi successivo viene definito Black Friday. Questa è la giornata di sconti pazzeschi, la giornata in cui molti negozi aprono alle 3 di notte e sulla quale circolano leggende metropolitane da far drizzare i capelli: file chilometriche fuori dai negozi, risse nate per accaparrarsi un  televisore scontato, tende da campeggio montate all'esterno dei negozi...un delirio.
Per questo motivo ho deciso di rinunciare all'impresa e ho invece pensato di avventurarmi per negozi il giorno dopo, il sabato: magari non avrei trovato gli stessi sconti, ma qualche occasione sicuramente non sarebbe potuta sfuggirmi. (Per darvi un’idea: lo scorso anno da H&M avevo comprato un piumino a meta' prezzo e quando ero arrivata alla cassa la cassiera mi aveva detto che non avevo capito bene come funzionava l'offerta...io ero gia' andata in panico pensando che il piumino non fosse in saldo...invece quello che non avevo capito era che oltre allo sconto avevo un altro piumino omaggio).

Così, sabato io e mio marito ci rechiamo da Macy's perche' lui deve comprarsi una camicia. Lui però ha un problema: non riesce a fare una selezione. Esempio: se gli serve una camicia bianca, sta ore nel reparto delle camicie rosse. Non sa selezionare quello che gli piace da quello che non gli piace. Quindi andare in giro con lui si trasforma in un incubo: "amore, caro, tesoro, non avevi detto che la camicia ti serviva bianca?! Allora perche' stai guardando le taglie delle camicie rosse? Ok, ti lascio solo a decidere con calma (o altrimenti ti ammazzo)...tesoro!"
Il problema e' che io al contrario sono selettiva: se entro in un negozio enorme, mi basta un'occhiata veloce per capire se lì dentro potrò trovare quello che cerco... Dopo mezz'ora quindi sono già di ritorno. Gia' lo avevo adocchiato da lontano che stava guardando le cravatte (l'ultima l'ha indossata il giorno del nostro matrimonio, 1 anno e mezzo fa)...ma ho cercato di auto-convincermi fosse qualcun altro, per mantenere la calma. Piano piano mi avvicino e vedo che finalmente sta cercando nello scaffale giusto...e dopo 20 minuti ha deciso. Paghiamo, e come dico sempre, dopo avere riempito i sacchetti si deve riempire lo stomaco, quindi ci dirigiamo all'8 piano dove si trova Au Bon Pain.

Ma ehi...un momento...questo è il piano di Babbo Natale!! E attenzione, qui parliamo del vero Babbo Natale, quello che ogni anno parte dal Polo Nord, con la slitta trainata dalle sue renne, e che, insieme ai folletti si ferma da Macy’s sulla 34th street, per rimanerci fino al 24 dicembre, con un vero orario di lavoro: dalle 9 di mattina alle 9 di sera.I bambini (e non solo loro!) possono mettersi in fila con i genitori per vedere Babbo Natale, parlare con lui, consegnargli la loro letterina e farsi scattare una foto.
Mentre Antonio fa la fila alla cassa per il cibo, ho tempo di osservare le facce dei bambini: i loro occhi sono felici, sognanti, pieni di aspettative. Ed ecco che realizzo qualcosa. Ecco! Adesso ho scoperto qual e' il lavoro piu' bello del mondo: il Babbo Natale da Macy's!!
Provate ad immaginare come debba essere bello poter ascoltare i desideri di tutti quei bambini, vedere i loro occhi illuminarsi di eccitazione e gioia anche solo per pochi minuti, sapere di far parte dei loro sogni e sapere di poterli rendere felici. Per non parlare poi del fatto di poter esclamare ogni volta che si vuole il mitico : oh oh oh (mi sto già esercitando).
Ho deciso: il prossimo anno mando la mia candidatura...tanto faranno i turni...Babbo Natale dovra' pur fare pipì!


Oh oh oh!


Anna

venerdì 26 novembre 2010

Lanvin per H&M







Ecco alcuni capi della Collezione che Lanvin ha creato per H&M, in vendita dal 20 Novembre in 200 punti vendita degli Stati Uniti...e terminata in sole 2 ore.

I criteri di vendita della Collezione erano stati spiegati già da tempo sul sito della casa di moda low cost: fin dalle prime luci dell’alba sarebbero stati distribuiti alle shopaholics impazzite dei braccialetti in 16 colori differenti con indicata l’ora in cui sarebbe stato loro possibile accedere al negozio in base all'ora d'arrivo. Ognuna avrebbe poi avuto solo 15 minuti per scegliere i capi preferiti e altri 15 per provarli, e di ogni modello avrebbe potuto comprarne un solo esemplare.

Tremendo! 15 minuti! Ma nemmeno Wonder Woman sarebbe capace di una simile impresa! Io non ci ho nemmeno provato: davanti al negozio H&M sulla 5th Avenue già alle 23 del 19 Novembre ho visto ragazze senza paura in fila per aggiudicarsi il braccialetto e i 15 minuti. Erano tutte imbacuccate, con i sacchi a pelo e le riserve di cibo...come in campeggio!

Inoltre, per rendere il tutto ancora più difficile, solo alle prime 320 persone in fila sarebbe stato consegnato il famigerato braccialetto. Ai ritardatari come me non c'è stata altra possibilità se non quella di vedere la Collezione...su Internet. Pazienza, tanto in 15 minuti, tra l'altro sotto pressione, non sarei mai riusciuta a fare una scelta ragionata e consapevole. L'unica cosa che avrei preso senza un minimo di esitazione sono le scarpe...ma avete visto come sono belle??!!

Anna

domenica 14 novembre 2010

UGG, Jimmy Choo e la pioggia

UGG by Jimmy Choo

UGG by Jimmy Choo



Piove. Anzi diluvia. Si dice che il vero newyorkese si riconosca dal fatto che quando piove non apra l'ombrello. Non ce l'ha, lo lascia direttamente a casa. Forse non ne possiede nemmeno uno. Bè, io sono italiana, e l'ombrello quando piove lo apro. Quello che frega è che qui di solito la pioggia è imprescindibile da un altro elemento atmosferico che si rivela fatale: il vento. Non c'è pioggia senza vento. Questo comporta automaticamente che quando io apro l'ombrello per proteggermi debba lottare con tutte le mie forze per evitare che si rigiri al contrario, cioè mi si distrugga appena esco di casa. Per evitare che questo accada, ovviamente devo riuscire a creare una specie di barriera contro il vento...il che a volte si rivela più faticoso di un'ora di palestra. E tutta questa fatica per cosa? Per quanto mi riguarda, il mio obiettivo ultimo è evitare che mi si bagnino i capelli per far sì che i 5 minuti persi la mattina per farmi la piastra non vadano perduti. Per il resto è tutto inutile: dalle ginocchia fino ai piedi di solito sono sempre molla fradicia, la borsa si può strizzare appena arrivo in ufficio, insieme al cappotto. Ma finchè i capelli sono asciutti, ogni sforzo non è mai fatto invano.

Mercoledi scorso diluviava. Io mi trovo su Mercer Street, appena uscita dall'ufficio. Il vento soffia fortissimo e io per proteggermi tengo l'ombrello esattamente di fronte a me, la mia vista completamente oscurata. Praticamente andavo avanti alla cieca. Ad un certo punto, era inevitabile, sbatto contro qualcosa di metallico. Inclino la testa quel tanto che basta per vedere di cosa si tratta e mi trovo davanti delle transenne di metallo che delimitano una lunga fila di persone. Ma cosa fanno questi pazzi sotto la pioggia?!? Devono avere veramente un buon motivo per starsene in coda con questo tempaccio! Cercando sempre di proteggere i miei capelli, cerco di capire cosa sta succedendo...ed ecco svelato l'arcano: la fila di pazzi comincia davanti al negozio UGG. Il noto brand australiano ha lanciato in esclusiva una collezione limitata dei suoi famosi stivali in collaborazione con quel genio di Jimmy Choo che, nemmeno a dirlo, è andata a ruba. Le shopaholics di Manhattan, ovviamente non si sono fatte intimidire da un pò di pioggia e hanno sfidato il maltempo pur di accaparrarsi un paio di UGG disegnato da Jimmy Choo...e chi può dargli torto??!

Ok. E adesso che faccio? Proseguo o cedo alla tentazione e mi metto in fila? Questo però vorrebbe dire chiudere l'ombrello e bagnarmi. Dai Anna non fare la stupida. Fila dritto a casa! A te gli UGG non piacciono nemmeno!
Riprendo a camminare, svolto l'angolo, mi dirigo verso la metropolitana. Mi fermo. Un attimo. Jimmy Choo. Jimmy Choo. Jimmy Choo?? Ma chi se ne frega della pioggia! Di corsa torno indietro, sono tutta bagnata ma non mi interessa. Mi metto in fila davanti al negozio, chiudo l'ombrello per non dare fastidio a nessuno e guardo le ragazze di fianco a me. Ci scambiamo uno sguardo d'intesa...in fondo...non può piovere per sempre!

Anna
--------------------------------------------------------------------------

martedì 3 agosto 2010

Shopping…per beneficenza!

Cosa c’e’ di meglio del fare shopping e allo stesso tempo fare della beneficenza? A New York e’ piu’ che possibile…chiaramente pur di farti spendere ne inventerebbero di tutte!

Se venite in vacanza a NY cercate la location piu’ vicina a voi di HOUSING WORKS.

Housing Works vive di donazioni, c’e’ chi dona vestiti, chi dona gioeielli, chi dona mobili. E poi c’e’ chi compra come me 2 vestiti di James Perse a 10 dollari l’uno. ( Giuro che oggi in due mi hanno fermato per sapere dove avevo comprato uno dei due prontamente indossato!).

I soldi che “donerete” col vostro shopping verranno devoluti alla ricerca contro l’AIDS e ai rifugi per gli homeless, i senzatetto newyorkesi, che purtroppo sono tanti.

Buono shopping!

Camilla

giovedì 29 luglio 2010

Il “refund”, ovvero Non tutto e’ perduto


Vi è mai capitato di tornare a casa dopo una lunga giornata di shopping, tirare fuori dalle sportine i vostri acquisti, e chiedervi con un nodo alla gola e con il sudore sulla fronte: “Ma questo cosa l’ho comprato a fare?! Non mi serve, non mi piace nemmeno e mi fa pure più grassa!”. In Italia purtroppo c’è ben poco da fare, al massimo potete tornare al negozio e cambiare il vostro acquisto con qualcos’altro (sempre che non sia stato comprato in saldo) oppure nel peggiore dei casi potete riciclarlo come regalo per qualche amica antipatica per il prossimo Natale. Il senso di colpa comunque rimane indelebile. A New York invece tutto questo non accade perchè, va bene non hanno le lavatrici e nemmeno il bidet, ma hanno una cosa stupenda chiamata refund. Eh sì, qua mica scherzano, qua se una cosa non ti convince ritorni al negozio, mostri lo scontrino e i soldi ti vengono restituiti. Tutti. Non si tengono nemmeno un dollaro per il disagio, per farci un dispetto, per cercare di farci cambiare idea. Niente! Ci ridanno i soldi indietro fino all’ultimo centesimo. E abbiamo fino a 90 giorni di tempo per avere il nostro refund! In Italia per avere un rimborso possiamo incatenarci alle porte del negozio, minacciare di chiamare la polizia, l’Adiconsum o la Nasa, ma niente! I soldi indietro non c’e’ verso di farseli ridare…e’ la legge!


E non è finita qui. Se per un caso fortuito dovessimo perdere lo scontrino, non disperate, non tutto è perduto! I negozi americani accettano resi anche senza receipt, l’importante e’ che l’articolo che vogliamo restituire sia effettivamente uscito dal loro negozio. In questo caso non otterremo un rimborso, ma solamente un buono dello stesso valore. E vi pare poco?

Lo scorso mese mi e’ capitato di comprare un paio di stivali verde pisello solo per il piacere di uscire dal negozio con una sportina (oppure solo per regalarmi una piccola soddisfazione dopo una lunga giornata di lavoro…non ricordo!). Tornata a casa, davanti allo specchio, a mente fredda, mi sono resa conto che effettivamente il verde pisello non e’ un colore tanto facile da abbinare…quindi il giorno dopo sono ritornata al negozio, ho presentato lo scontrino, riconsegnato gli stivali senza nemmeno una domanda da parte del cassiere, e me ne sono tornata a casa con il mio bel rimborso nel portafoglio. Pero’ ancora adesso mi chiedo: avro’ fatto bene?? A me il verde pisello piace!!!

Anna

lunedì 14 giugno 2010

L’angolo del guardaroba, #4

Think Closet, $108

Questo bel vestitino estivo l’ho comprato qualche mese fa in un negozietto a Nolita, Think Closet, che si trova anche a Soho e nell’East Village. Ogni tanto, quando ho voglia di qualcosa di particolare, vado a dare un’occhiata in quello che si trova su Mulberry Street e non rimango mai delusa. Questo me l’ha regalato Antonio quando ho preso il mio primo stipendio americano (come dico sempre: ogni scusa è buona per festeggiare qualcosa).

Anna

domenica 6 giugno 2010

L’angolo del guardaroba, #3

FOREVER 21, $24.80


Sì lo so sono monotona. Ancora FOREVER 21. Ma ditemi voi: come si può resistere a questi sandali?! Io non ci sono riuscita e appena li ho adocchiati in lontananza, laggiù, sulla mensola, soli soletti, che quasi sussurravano il mio nome, non ho potuto fare a meno di “regalarmeli” (un buon motivo c’era, come sempre, ma adesso non ricordo…). Sono comodissimi, super economici e super trendy. Meglio di così!
Anna

venerdì 4 giugno 2010

Lo smalto di Shrek



Ecco il mio ultimo acquisto: smalto color VERDE ORCO, ispirato a Shrek.

La marca è OPI, famosa per i suoi smalti multicolore che io adoro e che questa stagione si è ispirata all’orco Shrek per la sua ultima collezione. Potete trovare anche il colore FIONA (una tonalità del beige) o il colore dedicato al GATTO CON GLI STIVALI (azzurro) o a CIUCHINO (viola). Prezzo: $8.50.

Che l’orco sia con voi!

Anna

giovedì 27 maggio 2010

L’angolo del guardaroba, #2

Urban Outfitters, $58

Eccoci al secondo appuntamento con L’angolo del guardaroba. Questa settimana vi presento le mie scarpe, comprate da Urban Outfitters. Come Forever 21, anche questa è una catena di negozi disseminati per tutta Manhattan. Il prezzo è un pochino più alto, ma vi svelo un segreto: ogni singolo negozio ha al suo interno un “Angolo delle Occasioni”: nascosto alla vista, magari infilato nel settore più buio del secondo piano o dietro a una parete divisoria, ecco spuntare borse a metà prezzo, vestitini scontati del 30% e articoli per la casa a prezzo ridotto.

Quindi, se vi dovesse capitare di entrare, fatevi guidare dal vostro fiuto per le shopportunità, superate velocemente le prime mensole e i primi espositori, seguite “la luce”, l’odore inconfondibile dell’affare, e lasciatevi trasportare, fiduciose del vostro istinto, verso quell’angolo di negozio che vi farà tornare il sorriso per il resto della giornata! Io lo faccio sempre!

Anna

venerdì 14 maggio 2010

Forever 21, $25
Non potevo non cominciare questa nuova rubrica L’angolo del guardaroba se non con un pezzo del mio amato FOREVER21. Questa catena di negozi, sparsi un pò per tutta NY, ha conquistato il mio cuore fin dai miei primi giorni nella Grande Mela. I negozi sono tutti molto grandi, di solito a 2 o 3 piani e sono specializzati in abbigliamento femminile, anche se nell’ultimo periodo sono stati inseriti sul mercato anche la linea maschile, 21MAN, e quella da bambino, HTG81 KIDS. Perdersi tra i suoi scaffali è un attimo: vestitini a $15, orecchini a $5, ciabattine a $18….

I prezzi sono imbattibili e la varietà di quello che si può trovare è veramente infinita! Abbigliamento, scarpe, accessori, bigiotteria, costumi da mare, abbigliamento sportivo…insomma, il paradiso della shopportunità, dove il vero shopping sfrenato è ancora possibile! Provare per credere!

PS: come si può resistere alle frange di metallo, alle maniche arruffate e a quel cuore gigante!!?? Se poi per quel poco che l’ho pagata dura una sola stagione…ma chi se ne frega!!!

Anna

lunedì 10 maggio 2010

Cheap & Chic, Shopping in the Apple

Trotterellando in un pigro pomeriggio tribechino col mio bimbo mi sono avventurata, un po' per curiosita' un po' per sfida, dentro il malfamato STRAWBERRY. Ho fatto la gimcana col passeggino in mezzo a montagne di vestiti, tutti devo dire almeno divisi per categoria e a volte anche prezzo (quelli in saldo). Con mia grande sorpresa ho trovato un vestito/canottiera a righe bianche e blu a $16.99 che ho immediatamente cacciato nella borsa del passeggino...In preda all'eccitazione ho cominciato ad arraffare dal rack dei $9.99 vestiti "gitani" lunghi fino ai piedi, jeans a zampa (e che zampa!!) d'elefante, top floreali da perfetta figlia dei fiori (d'altronde avevo preso i jeans i top mi servivano!!)...e perfino delle espadrillas a $4.99.....




Sono corsa nel camerino con Filippo (mio figlio di 4 mesi) che rideva (forse di me???Di gia'??) e non riuscendo a far entrare il passeggino nel camerino minuscolo l'ho lasciato fuori e con la porta aperta (tanto non c'era nessuno) ho cominciato a provarmi i miei tesori...Primo il vestito canottiera...mmmhhh.....Che dire...per il prezzo potrei anche comprarlo...anche se un po' strettino...beh comunque la panciotta che ho ancora dalla gravidanza mi andra' via...o no?? Poi i vestiti gitani, no sembro una gitana io, e pure brutta! E come sapete bene quando scatta la delusione poi non ti piace piu' niente...non ho nemmeno finito di provarmi tutto e presa anche dal senso di colpa (del resto lavoro nella moda, ho tanta bella roba ma che avro' bisogno del vestito di STRAWBERRY?) sono scappata a 100 km all'ora, facendo anche sbattere il passeggino del povero Filippo contro una pila di sandali di gomma (agghiaccianti!) e sono uscita a prendere una boccata d'aria fresca.....Un bel gelato ecco cosa ci vuole per placare il desiderio dei vestiti gitani....Mr. Softee arrivooooooooooooooooooooooooooooooooooo!



PS1: Mr. Softee lo conoscono solo i newyorkesi...la prossima volta che venite a NY e sentite una musichetta tipo carillon arrivare da un camioncino bianco...seguitelo finche' non si ferma! E' Mr. Softee e prendetevi un bel cono al cioccolato...probabilmente e' cioccolato nemmeno in polvere ma geneticamente modificato ma...che buono!



PS2: Non ho abbandonato l'idea del vestito canottiera bianco e blu...quello era l'unica cosa carina...e poi il prezzo...oggi torno a comprarlo (foto a seguire e mi darete la vostra opinione...)



Camilla