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venerdì 26 novembre 2010

Lanvin per H&M







Ecco alcuni capi della Collezione che Lanvin ha creato per H&M, in vendita dal 20 Novembre in 200 punti vendita degli Stati Uniti...e terminata in sole 2 ore.

I criteri di vendita della Collezione erano stati spiegati già da tempo sul sito della casa di moda low cost: fin dalle prime luci dell’alba sarebbero stati distribuiti alle shopaholics impazzite dei braccialetti in 16 colori differenti con indicata l’ora in cui sarebbe stato loro possibile accedere al negozio in base all'ora d'arrivo. Ognuna avrebbe poi avuto solo 15 minuti per scegliere i capi preferiti e altri 15 per provarli, e di ogni modello avrebbe potuto comprarne un solo esemplare.

Tremendo! 15 minuti! Ma nemmeno Wonder Woman sarebbe capace di una simile impresa! Io non ci ho nemmeno provato: davanti al negozio H&M sulla 5th Avenue già alle 23 del 19 Novembre ho visto ragazze senza paura in fila per aggiudicarsi il braccialetto e i 15 minuti. Erano tutte imbacuccate, con i sacchi a pelo e le riserve di cibo...come in campeggio!

Inoltre, per rendere il tutto ancora più difficile, solo alle prime 320 persone in fila sarebbe stato consegnato il famigerato braccialetto. Ai ritardatari come me non c'è stata altra possibilità se non quella di vedere la Collezione...su Internet. Pazienza, tanto in 15 minuti, tra l'altro sotto pressione, non sarei mai riusciuta a fare una scelta ragionata e consapevole. L'unica cosa che avrei preso senza un minimo di esitazione sono le scarpe...ma avete visto come sono belle??!!

Anna

domenica 14 novembre 2010

UGG, Jimmy Choo e la pioggia

UGG by Jimmy Choo

UGG by Jimmy Choo



Piove. Anzi diluvia. Si dice che il vero newyorkese si riconosca dal fatto che quando piove non apra l'ombrello. Non ce l'ha, lo lascia direttamente a casa. Forse non ne possiede nemmeno uno. Bè, io sono italiana, e l'ombrello quando piove lo apro. Quello che frega è che qui di solito la pioggia è imprescindibile da un altro elemento atmosferico che si rivela fatale: il vento. Non c'è pioggia senza vento. Questo comporta automaticamente che quando io apro l'ombrello per proteggermi debba lottare con tutte le mie forze per evitare che si rigiri al contrario, cioè mi si distrugga appena esco di casa. Per evitare che questo accada, ovviamente devo riuscire a creare una specie di barriera contro il vento...il che a volte si rivela più faticoso di un'ora di palestra. E tutta questa fatica per cosa? Per quanto mi riguarda, il mio obiettivo ultimo è evitare che mi si bagnino i capelli per far sì che i 5 minuti persi la mattina per farmi la piastra non vadano perduti. Per il resto è tutto inutile: dalle ginocchia fino ai piedi di solito sono sempre molla fradicia, la borsa si può strizzare appena arrivo in ufficio, insieme al cappotto. Ma finchè i capelli sono asciutti, ogni sforzo non è mai fatto invano.

Mercoledi scorso diluviava. Io mi trovo su Mercer Street, appena uscita dall'ufficio. Il vento soffia fortissimo e io per proteggermi tengo l'ombrello esattamente di fronte a me, la mia vista completamente oscurata. Praticamente andavo avanti alla cieca. Ad un certo punto, era inevitabile, sbatto contro qualcosa di metallico. Inclino la testa quel tanto che basta per vedere di cosa si tratta e mi trovo davanti delle transenne di metallo che delimitano una lunga fila di persone. Ma cosa fanno questi pazzi sotto la pioggia?!? Devono avere veramente un buon motivo per starsene in coda con questo tempaccio! Cercando sempre di proteggere i miei capelli, cerco di capire cosa sta succedendo...ed ecco svelato l'arcano: la fila di pazzi comincia davanti al negozio UGG. Il noto brand australiano ha lanciato in esclusiva una collezione limitata dei suoi famosi stivali in collaborazione con quel genio di Jimmy Choo che, nemmeno a dirlo, è andata a ruba. Le shopaholics di Manhattan, ovviamente non si sono fatte intimidire da un pò di pioggia e hanno sfidato il maltempo pur di accaparrarsi un paio di UGG disegnato da Jimmy Choo...e chi può dargli torto??!

Ok. E adesso che faccio? Proseguo o cedo alla tentazione e mi metto in fila? Questo però vorrebbe dire chiudere l'ombrello e bagnarmi. Dai Anna non fare la stupida. Fila dritto a casa! A te gli UGG non piacciono nemmeno!
Riprendo a camminare, svolto l'angolo, mi dirigo verso la metropolitana. Mi fermo. Un attimo. Jimmy Choo. Jimmy Choo. Jimmy Choo?? Ma chi se ne frega della pioggia! Di corsa torno indietro, sono tutta bagnata ma non mi interessa. Mi metto in fila davanti al negozio, chiudo l'ombrello per non dare fastidio a nessuno e guardo le ragazze di fianco a me. Ci scambiamo uno sguardo d'intesa...in fondo...non può piovere per sempre!

Anna
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giovedì 16 settembre 2010

Ter et Bantine lancia lo short movie "FUTURE MEMORIES"

                                                                                                                                   E si respira aria di Fashion Week...                                                         

martedì 6 luglio 2010

Havaianas ai piedi, Manolo Blahnik nella borsa

Ecco quello che ho trovato stamattina mentre mi recavo al lavoro: l’intera parete di un palazzo a Soho ricoperta dalla pubblicità delle infradito Havaianas.

Greene Street, Soho

Le ragazze americane vanno pazze per le Havaianas. Spostarsi a Manhattan per chi è abituato a camminare sui tacchi non è facile. Ogni giorno è una nuova sfida: metropolitane da prendere al volo, taxi da fermare in corsa in mezzo alla strada, bus perennemente carichi di gente. Inoltre, non si è mai così fortunate da avere l’ufficio esattamente all’altezza della fermata della metro o del bus, quindi poi si deve affrontare anche una bella camminata. Morale della favola: le ragazze americane hanno l’abitudine di uscire di casa con le infradito ai piedi e le scarpe col tacco nella borsa, pronte poi a cambiarsi sulla strada fuori dall’ufficio, in ascensore o sul pianerottolo. Newyorkers docent.

Anna

domenica 4 luglio 2010

Happy 4th of July!

L’America è pronta a commemorare il suo Independence Day: il 4 Luglio del 1776 13 colonie britanniche dichiararono la propria indipendenza dalla madrepatria, ratificando a Philadelphia una Dichiarazione d’Indipendenza, che segna di fatto la nascita degli Stati Uniti d’America.

Io voglio festeggiare il 4 Luglio con un omaggio alla bandiera americana…a modo mio: 

"Flag Dress", Catherine Malandrino




Happy Independence Day!

Anna

lunedì 14 giugno 2010

L’angolo del guardaroba, #4

Think Closet, $108

Questo bel vestitino estivo l’ho comprato qualche mese fa in un negozietto a Nolita, Think Closet, che si trova anche a Soho e nell’East Village. Ogni tanto, quando ho voglia di qualcosa di particolare, vado a dare un’occhiata in quello che si trova su Mulberry Street e non rimango mai delusa. Questo me l’ha regalato Antonio quando ho preso il mio primo stipendio americano (come dico sempre: ogni scusa è buona per festeggiare qualcosa).

Anna

lunedì 7 giugno 2010

I miei corsi al FIT


A Novembre del 2009, arrivata da pochi mesi a NY, decisi di iscrivermi al FIT (Fashion Institute of Technology, 7th Avenue e 28th Street, una delle più importanti università che si occupano di moda e design al mondo) per prendere un certificate in Fashion Events Planning, praticamente un titolo di studio come organizzatrice di eventi di moda (sfilate, party, trunk show, eccetera). Il FIT è il sogno di ogni appassionata di moda e di eventi ad essa correlati: si parla di abiti, design, stilisti, si vedono e commentano video delle sfilate più importanti, si cerca di capire insomma come funzioni veramente il “dietro le quinte”del grande circuito della moda. Da qui sono usciti alcuni dei designers più importanti e famosi al mondo: Reem Acra, Francisco Costa, Carolina Herrera, Calvin Klein, Michael Kors. Il nome di Anna Wintour (direttore di Vogue e uno dei personaggi più influenti della moda mondiale) aleggia nelle aule e la sua biografia viene analizzata in classe. E’ lei che decide se uno stilista avrà successo o no, ed è sempre lei che detta le regole del fashion in tutto il mondo. E quindi 2-3 sere della mia settimana, dopo il lavoro, sono dedicate a seguire questi corsi, per me così affascinanti, che mi aiutano a capire cosa succede nel backstage dei miei sogni.

Anche attraverso esperienze sul campo. Ed ecco come, una mattina all’alba, mi sono ritrovata a partecipare come volontaria ad una sfilata di Calvin Klein.
Anna

domenica 6 giugno 2010

L’angolo del guardaroba, #3

FOREVER 21, $24.80


Sì lo so sono monotona. Ancora FOREVER 21. Ma ditemi voi: come si può resistere a questi sandali?! Io non ci sono riuscita e appena li ho adocchiati in lontananza, laggiù, sulla mensola, soli soletti, che quasi sussurravano il mio nome, non ho potuto fare a meno di “regalarmeli” (un buon motivo c’era, come sempre, ma adesso non ricordo…). Sono comodissimi, super economici e super trendy. Meglio di così!
Anna

giovedì 3 giugno 2010

Sandalo perfetto (io l’ho comprato giallo)


Ho trovato il sandalo perfetto. Ha un tacco comodissimo, costa nulla $39.99 e c’e’ di tutti i colori.

Peccato che lo vendano solo a NY. Lo potete ordinare online su www.macys.com.

Camilla

giovedì 27 maggio 2010

L’angolo del guardaroba, #2

Urban Outfitters, $58

Eccoci al secondo appuntamento con L’angolo del guardaroba. Questa settimana vi presento le mie scarpe, comprate da Urban Outfitters. Come Forever 21, anche questa è una catena di negozi disseminati per tutta Manhattan. Il prezzo è un pochino più alto, ma vi svelo un segreto: ogni singolo negozio ha al suo interno un “Angolo delle Occasioni”: nascosto alla vista, magari infilato nel settore più buio del secondo piano o dietro a una parete divisoria, ecco spuntare borse a metà prezzo, vestitini scontati del 30% e articoli per la casa a prezzo ridotto.

Quindi, se vi dovesse capitare di entrare, fatevi guidare dal vostro fiuto per le shopportunità, superate velocemente le prime mensole e i primi espositori, seguite “la luce”, l’odore inconfondibile dell’affare, e lasciatevi trasportare, fiduciose del vostro istinto, verso quell’angolo di negozio che vi farà tornare il sorriso per il resto della giornata! Io lo faccio sempre!

Anna

venerdì 14 maggio 2010

Forever 21, $25
Non potevo non cominciare questa nuova rubrica L’angolo del guardaroba se non con un pezzo del mio amato FOREVER21. Questa catena di negozi, sparsi un pò per tutta NY, ha conquistato il mio cuore fin dai miei primi giorni nella Grande Mela. I negozi sono tutti molto grandi, di solito a 2 o 3 piani e sono specializzati in abbigliamento femminile, anche se nell’ultimo periodo sono stati inseriti sul mercato anche la linea maschile, 21MAN, e quella da bambino, HTG81 KIDS. Perdersi tra i suoi scaffali è un attimo: vestitini a $15, orecchini a $5, ciabattine a $18….

I prezzi sono imbattibili e la varietà di quello che si può trovare è veramente infinita! Abbigliamento, scarpe, accessori, bigiotteria, costumi da mare, abbigliamento sportivo…insomma, il paradiso della shopportunità, dove il vero shopping sfrenato è ancora possibile! Provare per credere!

PS: come si può resistere alle frange di metallo, alle maniche arruffate e a quel cuore gigante!!?? Se poi per quel poco che l’ho pagata dura una sola stagione…ma chi se ne frega!!!

Anna

lunedì 10 maggio 2010

Cheap & Chic, Shopping in the Apple

Trotterellando in un pigro pomeriggio tribechino col mio bimbo mi sono avventurata, un po' per curiosita' un po' per sfida, dentro il malfamato STRAWBERRY. Ho fatto la gimcana col passeggino in mezzo a montagne di vestiti, tutti devo dire almeno divisi per categoria e a volte anche prezzo (quelli in saldo). Con mia grande sorpresa ho trovato un vestito/canottiera a righe bianche e blu a $16.99 che ho immediatamente cacciato nella borsa del passeggino...In preda all'eccitazione ho cominciato ad arraffare dal rack dei $9.99 vestiti "gitani" lunghi fino ai piedi, jeans a zampa (e che zampa!!) d'elefante, top floreali da perfetta figlia dei fiori (d'altronde avevo preso i jeans i top mi servivano!!)...e perfino delle espadrillas a $4.99.....




Sono corsa nel camerino con Filippo (mio figlio di 4 mesi) che rideva (forse di me???Di gia'??) e non riuscendo a far entrare il passeggino nel camerino minuscolo l'ho lasciato fuori e con la porta aperta (tanto non c'era nessuno) ho cominciato a provarmi i miei tesori...Primo il vestito canottiera...mmmhhh.....Che dire...per il prezzo potrei anche comprarlo...anche se un po' strettino...beh comunque la panciotta che ho ancora dalla gravidanza mi andra' via...o no?? Poi i vestiti gitani, no sembro una gitana io, e pure brutta! E come sapete bene quando scatta la delusione poi non ti piace piu' niente...non ho nemmeno finito di provarmi tutto e presa anche dal senso di colpa (del resto lavoro nella moda, ho tanta bella roba ma che avro' bisogno del vestito di STRAWBERRY?) sono scappata a 100 km all'ora, facendo anche sbattere il passeggino del povero Filippo contro una pila di sandali di gomma (agghiaccianti!) e sono uscita a prendere una boccata d'aria fresca.....Un bel gelato ecco cosa ci vuole per placare il desiderio dei vestiti gitani....Mr. Softee arrivooooooooooooooooooooooooooooooooooo!



PS1: Mr. Softee lo conoscono solo i newyorkesi...la prossima volta che venite a NY e sentite una musichetta tipo carillon arrivare da un camioncino bianco...seguitelo finche' non si ferma! E' Mr. Softee e prendetevi un bel cono al cioccolato...probabilmente e' cioccolato nemmeno in polvere ma geneticamente modificato ma...che buono!



PS2: Non ho abbandonato l'idea del vestito canottiera bianco e blu...quello era l'unica cosa carina...e poi il prezzo...oggi torno a comprarlo (foto a seguire e mi darete la vostra opinione...)



Camilla